La programmazione del festival internazionale La Donna Crea
2008 al 2002


Programma 2008

7 marzo 2008 - Teatro Paravento/Locarno

Passione e impegno nei canti delle donne

Prima Svizzera

trio_lombardo
canto:
Valeria Beningni
Paola Lombardo
Betti Zambruno

fisarmonica:
Armando Illario

Il repertorio, in gran parte di musica popolare piemontese, accoglie anche musicalità di altri territori e culture, nella convinzione che nella trasmissione di valori universali come l'amore, l'impegno e la passione, le donne abbiano da sempre un ruolo propositivo fondamentale, anche attraverso il canto. La fusione della musica popolare con linguaggi jazz rende questa proposta originale e innovativa nel panorama della musica tradizionale. Paola Lombardo è cantante occitana, Valeria Benigni unisce il canto tradizionale al jazz moderno. Betti Zambruno è ricercatrice e cantante folk.
Musik aus dem Piemonte, 3 Frauen singen von ihrer Heimat und ihren Wurzeln.

www.paolalombardo.com

linia

8 marzo 2008 - Centro Elisarion/Minusio

Les femmes du Mali

 

Hawa Berthé

narrazione:
Hawa Berthé

balaphon:
Daouda Coulibaly

Il sorriso e i canti di Hawa Berthé come per magia ci mostrano il colore ocra della sua terra. Nata nel Burkina Faso, cresciuta in Costa d’Avorio e Mali, si dice diplomata sull’albero delle parole, sostiene che le più grandi trasformazioni avvengono nel tragitto dalla bocca all’orecchio. Maestre in quest’arte sono le donne che nel suo paese raramente lanciano attacchi personali, ma per convincere l’interlocutore raccontano una storia attinta dal grande repertorio tramandato di generazione in generazione, con un linguaggio figurato molto efficace e divertente. Parole e musica si fondono grazie all’estrema abilità di Daouda Colibay nelle virtuose variazioni al balaphon. Tournée in Europa e Africa raccolgono consensi e premi.

Geheimnissvolle Legenden und Musik aus Burkina Faso – auf französisch.

www.coordinarte.ch

linia
 



29 marzo 2008 - Caffè Verbano/Brissago

Coco Band - Canzoni del buon...amore!

 

voce: Costanza Sansoni

batteria, percussioni:
Consuelo Garbani

basso vocale, loops e arrangiamenti:
Oskar Boldre

Costanza Sansoni segue il suo istinto, torna alle origini dei suoi ascolti e sceglie brani strettamente italiani, con un'interpretazione ironica e brillante. Affronta le tematiche femminili con indole sdrammatizzante, propone la visione demenziale dell’innamoramento tipica della canzone degli anni sessanta, grottesche visioni del condizionamento di un modello femminile sempre giovane e perfetto, ma anche punti di vista prettamente maschili che affrontano il delicato rapporto uomo donna.
Gli autori: Celentano, Valente, Mina, Modugno, Caputo, le Voci Atroci, Walt Disney, Buscaglione.
Costanza Sansoni proviene da esperienze jazz, contemporanee, classiche, approfondisce la sperimentazione e la voce come strumento.

Kurzweiliger Abend mit Liedern italienischer Erfolgsautoren.

www.oskarboldre.com

linia



30 marzo 2008 - Sala dei Congressi/Muralto

Amazzonia Pereré - Teatro dei Fauni

per tutte le età

 

Teatro dei Fauni

testo e interprete:
Vicky De Stefanis

musica e interprete:
Luigi Sala

regia:
Santuzza Oberholzer

Una bambina si avventura nella foresta dove incontra personaggi fantastici tra cui una strega con la faccia da coccodrillo, chiamata Cuca, che imprigiona il suo amico. I folletti dell’Amazzonia: i Sasi, aiuteranno la piccola a liberarlo e a realizzare un grande sogno.
Il Teatro dei Fauni propone la rivisitazione di antichi miti e fiabe con varie tecniche di teatro di figura, attori e musica.


Puppentheater mit Live-Musik für alle Altersstufen.

www.teatro-fauni.ch

linia



5 aprile 2008 - Palestra Scuole/Ascona

Volti di donne e trasformazioni - Horta van Hoye


 

Horta van Hoye

di e con:
Horta van Hoye

Spettacolo senza testo per pubblico di ogni età in cui il palcoscenico si popola di innumerevoli figure gigantesche create con un rotolo di carta, ognuna con la sua personalità e la sua storia, con una voce, fatta di piccoli suoni, di umorismo e di fantasia. L’artista che si esprime attraverso i personaggi che si muovono e ci parlano con delicatezza. Sembrano arrivati in volo dai quadri di Chagall: alcuni duri e secchi come scolpiti nella pietra, altri teneri bebé o gnomi dispettosi, come in un sogno, ricco di umorismo, proposto con sensibilità tutta femminile. L’artista belga che attualmente vive in Canada, fa parlare i suoi giganti in un acrobatico miscuglio linguistico comprensibile a tutti.

Zauberhafte, aus dem Nichts entstehende Papierfiguren, die sich in einer charmanten Kunstsprache allen verständlich machen. Horta van Hoye wird zu allen grossen Festivals der Welt eingeladen! Ein Wunderwerk an Kreativität!

www.hortavanhoye.net

linia



11 aprile 2008 - Oratorio S.B. Bosco/Tenero

adelante - Flamenco con El Candil

 

La Maya

danza e coreografia:
La Maya

canto e chitarra:
Josele Heredia

viola:
Silvina Alvarez

percussione:
Cisco Portone

chitarra:
Enrique del Monte

fotografia:
Michele Engeler

La forza della donna mediterranea si manifesta in Adelante ...un passo in avanti, elegante, crepitante che apre la via a nuovi territori creativi. Il cast di artisti provenienti sia dal flamenco autentico sia da quello classico ed argentino, offre uno spettacolo ricco di contrasti musicali sui quali si sviluppano le coreografie di La Maya create con il suo stile personale. Accanto alle sonorità di Josele Heredia di dinastia gitana, figurano brani del compositore francese Erik Satie. Il lamento del Canto Jondo dialoga con viola, chitarre e ritmi sfrenati. Il non detto nel rapporto uomo donna si esprime nella danza.

Flamenco der absoluten Spitzenklasse mit Live-Musik und Gesang spanischer Weltklassemusiker.

www.flamenco-elcandil.ch

linia

12 aprile 2008 - Teatro Paravento/Locarno

Compagnia Teatro Paravento - Michele e il Cerchio di Gesso

prima assoluta

Teatro Paravento
interpreti:
Luisa Ferroni
Miguel A. Cienfuegos
David M. Zurbuchen

regia e adattamento:
Miguel A.Cienfuegos
Michele è il figlio dei governanti deposti in un lontano paese. Il giorno del colpo di stato, il piccolo è abbandonato da sua madre, la governatrice. Ioana, la bambinaia, fugge dal palazzo portando con sé l’infante minacciato di morte. Dopo aver superato numerosi pericoli riesce a metterlo in salvo. Trascorsi alcuni anni la madre di Michele tornerà al potere e vorrà riavere il figlio perso. La disputa verrà allora risolta con la famosa prova del cerchio di gesso. Il testo è ispirato alla leggenda cinese del 1200 di Li- Hing Tao e a Bertolt Brecht.
Il Teatro Paravento è una compagnia stabile che usa diverse tecniche espressive, dalla pantomima al clown, alla Commedia dell'Arte.

Theater in italienischer Sprache.

www.teatro-paravento.ch

linia

18 aprile 2008 - Sala dei Congressi/Muralto

Il bosco da remi

prima Svizzera

Bosco da Remi
di e con:
Paola Brolati

fisarmonica e tromba:
Adolfo Zilli

chitarra:
Andrea Pegoraro

I tronchi su cui è costruita Venezia, erano dapprima zattere e scendevano lungo il Piave. Approdavano a formar le fondamenta nuove, le case, i mobili di Venezia. Gli zatterieri, poi, tornavano a piedi in montagna. La parlata veneta, italianizzata per essere comprensibile, dà il colore al racconto accompagnato dalla musica, che è ispirato ad una donna realmente vissuta all’inizio del ‘900, la “Rossa”. Mentre conduce una zattera per andare a Venezia a consegnare della merce al posto del marito, momentaneamente “disperso” in qualche osteria, narra la vita della sua gente.
Paola Bromati è originaria del Bellunese e abita a Venezia; ha seguito quel filo azzurro d’acqua che unisce storicamente i due siti, è attrice, autrice di racconti e teatro e cabarettista.

Theater in italienischer Sprache - begleitet von Live-Musik.

www.ristretti.it/interviste/cultura/brolati.htm

linia

7 marzo 2008 - Scuola nel bosco/Arcegno s/Losone

Filo Filò - Paola Brolati e Augusto "Charlie" Gamba

prima Svizzera

filofilo
racconto: Paola Brolati

fisarmonica e tromba: Adolfo Zilli

chitarra:
Andrea Pegoraro
Filo Filò riporta a galla l'antica tradizione del ritrovarsi attorno al fuoco tutti insieme grandi e piccini per ascoltare storie emerse dal passato. Musica e parole per ritrovare leggende, aneddoti, filastrocche che raccontavano i nonni. Dopo precise analisi filologiche l'attrice Paola Brolati, con il contributo di Charlie, incantano il pubblico con la storia di Misurina, del pastore del Ciastelin, dell'origine del Lago di Vedana. I dialetti veneti si intrecciano al suono di canzoni popolari e alpine, per riscoprire la vitalità ancestrale della narrazione di una cultura di montagna, come la nostra.

Erzählungen mit Live-Musik in italienischer Sprache.

www.ristretti.it/interviste/cultura/brolati.htm

linia

25 e 26 aprile 2008 - Teatro Paravento/Locarno

Una strada che porta lontano - Teatro dei Fauni

prima assoluta

Oberholzer
Teatro dei Fauni
di e con :
Santuzza Oberholzer

regia:
Martin M. Bartelt

drammaturgia:
Michela Merazzi
Una saga familiare, “teatro verità” che narra di cinque generazioni di donne vissute nella Svizzera italiana. La prima a partire per l’America è Aurelia nel 1885 per liberarsi il cuore stretto tra grembiuli e montagne. Ognuna di loro insegue le farfalle, simbolo di leggerezza e libertà in una terra granitica; poi c’è la guerra, gli uomini, i figli. La narrazione è scandita da detti, proverbi e canzoni tramandate di madre in figlia. Tra leggenda e realtà Santuzza Oberholzer, autrice e attrice, ricerca una drammaturgia al femminile nella convinzione che il passato è un grande maestro di rinnovamento.

Eine Familiensaga in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch

linia

 

Programma 2007
 
La forza del Sud
VI festival internazionale La donna crea

Il genere maschile è invidioso della potenza femminile di generare.
Si è ritagliato per sé il potere, la guerra, la politica,
spazi di governo minori di fronte all’immensità di fare nascere…
“Questo è il tempo delle madri” di Erri De Luca da “La sabiduria y arte de las parteras”

È giunto alla sesta edizione il festival nato per sottolineare la festa della donna,l’8 marzo, presentando spettacoli creati da donne con tematiche “al femminile”. Quest’anno le proposte comprendono una prima assoluta e tre prime svizzere, produzioni provenienti dalla Svizzera, Italia, Palestina.
Si muovono tra diversi generi d’arte scenica: teatro, narrazione, canto, musica e burattini. Tre gli spettacoli dal bacino mediterraneo -Puglia, Sicilia, Palestina – che ci mostrano l’originalità delle ricerche, che spesso prendono spunto dalle radici culturali del Sud e si impregnano del tessuto sociale del loro tempo che trasformano, innalzandosi come aquiloni variopinti. Sono donne forti e scanzonate, pragmatiche, profonde e fragili, che s’inventano nuovi modi per comunicare e divertire.
Radici profonde pure dall’altro emisfero, per la mostra di fotografie di Danilo De Marco sulle levatrici delle Ande dell’Ecuador, donne che trasmettono una saggezza antica, legata alle tradizioni delle donne, in via di estinzione in molte parti del mondo.

Alcuni appuntamenti sono coordinati con il festival “Voci audaci” alla sua quarta edizione, come il Laboratorio condotto dalla vocalist Rhiannon, che tratta anche il tema “canto e guarigione”, di cui l’esempio comune a tutte le culture sono le”ninne nanne” .
Ci avviciniamo al tema del III Forum “La donna crea” che quest’anno porta il titolo provocatorio ”Partorire un’opera d’arte” mettendo a confronto il parto biologico con la creazione artistica al femminile.
È importante, per le artiste, evidenziare come nel teatro, nella musica, nella danza e nell’arte scenica in genere, la donna, un tempo relegata a ruoli esecutivi o esclusivamente decorativi, abbia finalmente trovato lo spazio e il riconoscimento quale creatrice e produttrice d’arte.

Santuzza Oberholzer, Martin B. Bartelt


Vorstellungen, 1 Vortrag, 1 Fotoausstellung, 1 Workshop, 1 Forum
Teatro del gatto, Ascona – vom 8. März bis 1. Mai 2007

2006 ist es in der sechsten Edition angekommen - das Festival „La Donna Crea“. Es ist entstanden, um dem 8. März – dem Internationalen Tag der Frau, mehr Gewicht in der italienischen Schweiz zu geben und um "der weiblichen Kreativität" mit den daraus resultierenden Vorstellungen und Thematiken ein eigenes Forum zur Verfügung zu stellen.

Dieses Jahr umfasst das Festival sieben Vorstellungen mit einer Welturaufführung und drei Schweizer Uraufführungen. Künstlerinnen aus der Schweiz, aus Italien, Indien, Palästina, Spanien und den USA, die ihre Kreativität in den verschiedensten Kunstgattungen verwirklichen: Prosatheater, Erzählung, Gesang, Musik und Puppenspiel – werden nach Ascona kommen.
Die Künstlerinnen sind im Süden des Südens beheimatet: drei Schauspiele aus dem Bassin des Mittelmeeres - Apulien, Spanien und Palästina - zeigen uns eine ganz individuelle Originalität von Frauen. Frauen, die sich aus ihren gesellschaftlichen Wurzeln weiterentwickelt haben und sich von der Imprägnierung des gewobenen sozialen Umfeldes und der Zeit befreit haben,num neue Zeichen zu setzten und ein neues weibliches Selbstverständnis zu zeigen. Ungezwungene, pragmatische und starke Frauen, die neue Modalitäten erfinden, um sich mitzuteilen und gleichzeitig zu unterhalten.
Des weiteren die Frauen des andinen Ecuadors – eine Fotoausstellung gewidmet den Hebammen dieser Region. Frauen, die eine alte Weisheit verbunden mit Traditionen übermitteln und deren Weisheit in vielen Teilen der Welt vom Auslöschen bedroht ist. Einige Darbietungen des Festivals „ La Donna Crea“ werden mit dem Stimmfestival "Voci Audaci-Kühne Stimmen" koordiniert werden, so z.B. das "Laboratorium Gesang und Heilung", geführt von der Vocalistin Rhiannon, aus dem Süden der USA. Die therapeutische Macht des Gesanges ist den Frauen aller Kulturen bekannt - die Vielfalt der Wiegenlieder ist nur ein Beispiel - und Rhiannon, in ihrer passionierten Forschung, widmet sich der Wiederentdeckung dieses versteckten Reichtums.
Dieses Jahr steht zum dritten mal ein Tag der Zusammenkunft im Programm: Sonntag, der 11. März ist den Analogien und Unterschieden der weiblichen Erfahrung gewidmet: Die Geburt und die weibliche Kreativität.
Es ist uns sehr wichtig die Rolle der Frau im Tanz, in der Musik, im Theater und ganz allgemein in den Darstellenden Künsten hervorzuheben und von einer Zeit abzugrenzen, in der der Frau bestenfalls eine dekorative und schmückende Rolle zugewiesen wurde. Wir wollen - auch im Tessin ein Bewusstsein schaffen, für die Frau, die ihren Platz als eigenständige Künstlerin, Produzentin und Theaterschaffende in der Gesellschaft nicht nur findet – sondern hat.


Die männliche Art ist neidisch auf die weibliche Kraft Leben zu geben. So hat „er“ sich die Macht, den Krieg, die Politik „reserviert“ – Räume von begrenzter Macht in Anbetracht der Unendlichkeit Leben zu gebären.
“ Questo è il tempo delle madri” von Erri De Luca aus “La sabiduria y arte de las parteras”

Santuzza Oberholzer, Martin M. Bartelt

 
testo del Forum 2007 da scaricare in forma pdf
 

 

Dal 8 marzo al 22 aprile
ore 14.00-18.00

entrata libera

Madri e co-madri, sapienza e arte

Esposizione fotografica di Danilo De Marco

 

Casa Serodine, piazza Municipio, Ascona

In collaborazione con il Dicastero cultura del Municipio di Ascona

Le “parteras” sono levatrici indigene che operano tra i 2600 e i 4000 m sulle falde del vulcano Cimborazo in Ecuador. Gli indigeni basano la loro cosmogonia su un sistema di equilibri e di rispetto per la terra e la natura di cui si sentono parte integrante. In questo contesto, salute e infermità si intrecciano con elementi religiosi, magici, empirici e l’esercizio della medicina interagisce con la pratica di rituali e norme atti a ristabilire questo equilibrio, grazie alla conoscenza profonda di piante, animali e altri fenomeni naturali che usano a scopo terapeutico. La gravidanza è considerata uno stato speciale, le parteras ci occupano di far riprendere alle donne ed ai nascituri l’equilibrio con le forze della natura. Le fotografie di De Marco ci sollecitano a risalire nel tempo in cui anche da noi le co-madri, nel cuore del conflitto che le vide opposte al mondo dei medici, furono costrette a cedere il loro sapere e il potere sul corpo femminile, sia sul versante terapeutico che su quello simbolico. La mostra è completata da altri ritratti di donne, tra cui alcune partigiane con la Storia negli occhi. De Marco “fotografo randagio”, fissa in un fotogramma il modo irripetibile di stare al mondo di una persona o di una comunità, di chi continua a non cedere alle imposizioni della globalizzazione, alle esigenze dell’economia, alla tentazione di desistere.

In Zusammenarbeit mit dem Kulturamt von Ascona ist es uns gelungen die Fotoausstellung des Italieners Danilo de Marco, die die indigenen Hebammen Ecuadors – die „parteras“, darstellt – nach Ascona zu bringen. Die parteras “ die in der Gebirgsregion des Vulkans Cimborazo in einer Höhe von 2600 bis 4000 m arbeiten, sind stark mit der Natur verbunden und erinnern uns an Zeiten, als auch bei uns die Hebammen sich noch den Kräften der Rituale, Naturphänomenen und der „Magie“ bedient haben. Die parteras, abgeschnitten (oder geschützt) von der modernen Medizin kennen noch die Heilkräfte der Pflanzen und Tiere ihrer Heimat und sind Überlieferinnen uralter Traditionen. Die Fotos von De Marco sind ausdrucksstark und von beeindruckender Kraft.
Die Ausstellung ist bei freiem Eintritt in der Casa Serodine, Piazza Municipio, in Ascona zu sehen.

Danilo de Marco [c]

 
8
marzo

ore 20.30

Wameedd

 

Kamilya Jubran
e Werner Hasler

  canto, ud e musica elettronica  

canto e ud (liuto arabo): Kamilya Jubran, Palestina
musica elettronica: Werner Hasler, Svizzera

Wameedd è una simbiosi creativa tra la cantante palestinese Kamilya Jubran e il musicista svizzero Werner Hasler. Un incontro fortuito fa nascere il desiderio di sperimentare assieme un cammino musicale senza regole né obiettivi determinati. Pur provenendo da percorsi molto diversi e da origini distanti, s’incontrano attraverso la musica.
La creazione che ne scaturisce è il frutto di un’alchimia unica, un universo armonioso, che può trasformarsi in un linguaggio “altro” a cui è difficile dare un nome.

La cantante palestinese, che si accompagna con lo ud, dedica il concerto ai suoi maestri Oum Kaloum e Sayed Darwiche. Il repertorio attinge alle radici della musica popolare del suo popolo e si avventura su cammini più sperimentali. La voce meravigliosamente espressiva di Kamilya crea un legame fluido e naturale tra le culture musicali d’oriente e occidente. Kamilya Jubran è attiva nella difesa della cultura del suo popolo.

       
Wameedd ist eine kreatives Treffen der palästinischen Sängerin Kamilya Jubran mit dem Schweizer Musiker Werner Hasler. Ein experimentelles Treffen zweier unterschiedlicher Kulturen und zweier musikalischer Visionen – die gemeinsam etwas Einzigartiges entstehen lassen – wofür es noch keinen Namen gibt...
Kamilya, die sich selbst mit dem klassischen Oud begleitet, bietet uns ein Konzert als Querschnitt ihrer Karriere an, gewidmet ihren Lehrern Oum Kaloum und Sayed Darwiche. Ihr Repertoire reicht von den Wurzeln der populären Musik ihrer Heimat bis hin zu zeitgenössischen experimentellen Kompositionen. Die wundervoll ausdrucksvolle Stimme von Kamilya stellt ein natürliches und lebendiges Bindeglied zwischen den musikalischen Kulturen des Orients und des Westens her.

www.kamilyajubran.com
www.wernerhasler.com

 
 
10
marzo

sabato
ore 20.30

Veleni di famiglia ovvero le femmine velenose
 

La rosa di Gerico

  teatro con musica dal vivo
Italia
 

testo e interpretazione: Silvia Martorana Tusa
composizione e musica: Gandolfo Pagano
tecnica: Marcello D’Agostino

Tagliente, malizioso e un po’ sensuale: donne e veleno dalla Sicilia (da cui proviene il gruppo) agli antichi romani; da Lucrezia Borgia a “Donna lombarda”. Nell’immaginario collettivo, il veleno è spesso associato al mondo femminile; da questa considerazione parte un percorso narrativo che attraversa le vicende di alcune donne che, a torto o a ragione, godono della fama di avvelenatrici. Le storie ci sono state tramandate grazie ad una copiosa produzione letteraria, più o meno colta; la messa in scena si snoda fra il racconto e il canto; la chitarra si svincolata dalla semplice funzione di accompagnamento al canto propone una vera e propria ambientazione sonora.

La rosa di Gerico è un progetto nel quale sono coinvolti artisti diversi. Nel 2004 da un laboratorio con giovani sul tema della questione palestinese nasce “Jenin, un campo palestinese”, tratto dall’omonimo testo di Tahar Ben Jelloun. Silvia Martorana si forma al DAMS di Bologna. Fino al 1995 collabora con il teatro Potlach, poi sperimenta teatro e musica di strada. Frequenta la scuola per pupari e cuntisti diretta da Mimmo Cuticchio, Palermo. Dal 2000 s’inserisce nel circuito di lavoro dell’Associazione Figli d’arte Cuticchio.

       

Gift? - eine ganz spezielle Substanz: großzügiger Todesspender für das Opfer, und: Freiheit und Leben für den oder die Giftmischerin. Das Gift in der Arbeit der Sizilianerin Martorana scheint fast einzige Lösung, die Eingeschränktheit der Verteidigung vieler Frauen zu befreien. Ironisch, schneidend, ein bischen boshaft und auch erotisch.Gandolfo Pagano begleitet den Abend auf der Gitarre und geniesst die von Silvia angebotenen Bonbons… - Texte auf italienisch

www.figlidartecuticchio.com

       
 
 
11
marzo

Domenica
ore 14.30 - 18.00

Forum

Partorire un’opera d’arte
  Forum in occasione
della giornata mondiale
della donna

Come nasce un’opera d’arte? Come nasce un bambino? Ci sono analogie?
Questi sono i temi del Forum del VI Festival internazionale “La donna crea”. Un incontro informale che si ripete da tre anni, nel quale non si pretende elaborare teorie sul tema infinito del parto e della creatività, ma dove piuttosto ogni partecipante possa portare la sua esperienza diretta. Cos’ho sentito durante la gravidanza? Com’è nata questa fotografia? Cos’ho provato dopo il parto? Che cosa ha ispirato questa composizione, questa coreografia? Cosa mi ha mossa? Cosa vuol dire accompagnare le donne nel meraviglioso atto di creazione che è dare la vita? Inoltre: com’è cresciuta quest’opera o creatura dentro di me, quando e come ho sentito che aveva vita propria.
Queste potrebbero essere le domande che rivolgeremo quest’anno alle nostre invitate e invitati che,a differenza degli altri anni, non saranno solo artiste ma anche madri, padri, ricercatrici, ricercatori ed ostetriche.
L’idea è di mettere a confronto, senza forzature, in un dialogo al contempo profondo e leggero, la modalità di creazione al femminile con il parto, invitando le partecipanti a cercare analogie e differenze, a portare la loro storia personale legata a un momento particolare del percorso creativo per condividerlo con il pubblico.

Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi.

Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente.

Con la partecipazione di :

Silvia Martorana, Tusa, Italia, autrice, attrice
Cristina Castrillo, Argentina, regista, autrice, attrice
Danilo De Marco, Italia, fotografo
Santuzza Oberholzer, teatro e teatro di figura
e altri

testo del Forum da scaricare in forma pdf

Was fühlte ich während der Schwangerschaft? Wie ist diese Photographie geboren? Was habe ich nach der Entbindung gedacht? Was hat diese Komposition, diese Choreographie inspiriert? Was bewegt mich, wie ist sie in mir gewachsen? Was bedeutet es Frauen in der wunderbaren Schaffungshandlung des Aktes des Gebärens zu begleiten? Dies könnten einige der Fragen sein, denen wir dieses Jahr mit unseren Gästen begegnen. Dieses Jahr werden es nicht nur darstellende Künstlerinnen sein – sondern Künstlerinnen ganz anderer Art: Hebammen; und oftmals auch Mütter…
Die Idee besteht darin, einen Anknüpfungspunkt zwischen der weiblichen Kreativität und dem Akt der Entbindung zu schaffen, indem wir die TeilnehmerInnen einladen, Analogien und Unterschiede zu suchen, ihre persönliche Geschichte, die mit einem Moment des kreativen Schaffens zusammenhängt, zu teilen.
Die Diskussion wird in italienischer Sprache geführt.

   
       
11
marzo

Domenica
ore 18.30

Polvere di rugiada
  Teatro delle Radici
  Teatro  
Teatro dei Radici

testo e regia: Cristina Castrillo
con: Augusta Balla, Giorgia D’Agostino, Silvia Genta, Paola Raho, Fulvia Romeo, Valentina Volpatto
scenografia: Teatro delle Radici
costumi: Rossana Dassetto
collaborazione: Roberta Quarzi
assistente regia: Bruna Gusberti


“ Noi alzeremo la testa ogni volta ci occorra e guarderemo diritto il volto della vita... E nessuno ci farà del male, neppure la falce spietata che ci portiamo appresso…E’ bellissimo morire di musica quando la marea avanza. E quando arrivi il domani saremo pronte, come un gesto inatteso e sorprendente. Avremo una cornice calda e un vestito stirato a festa.”
Un vecchio caffè concerto, dove la gente si rifugia per proteggersi, per nascondersi o per trovare qualcuno. Le donne che ci lavorano scappano da situazioni di violenza, di marginalità e tanto i “numeri” che preparano per intrattenere gli spettatori, come i loro racconti, riflettono queste problematiche, messe in scena con un linguaggio ironico, malinconico e beffardo. Non importa se i “clienti” ascolteranno, se applaudiranno o solo vorranno bere; per queste donne l’essersi trovate, l’aver difeso un piccolo ambito personale è il più grande esercizio di libertà.

Il Teatro delle Radici è fondato nel 1980 da Cristina Castrillo (attrice, pedagoga e regista) di origine argentina. Si dedica alla ricerca degli elementi alla base della formazione dell’attore, ha propiziato la creazione di spettacoli valorizzando il ruolo dell’attore, come centro primordiale del fatto creativo. Nel 1990 crea a Lugano la Scuola Laboratorio per attori stranieri e sviluppa ulteriormente il metodo attraverso workshops in diversi paesi d’ Europa, America centrale, America latina, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

       

Das 1980 von Cristine Castrillo gegründete Teatro delle Radici spielt auf italienisch.

www.teatrodelleradici.net

   
       
17
marzo

sabato
ore 20.30

Ogni male fore
  Faraualla
  Voci a cappella e percussioni  

voce: Paola Arnesano, Loredana Perrini
Gabriella Schiamone, Teresa Vallarella
percussioni: Pippo Ark D’Ambrosio, Cesare Pastanella

L'ensemble pugliese affronta, con questa nuova produzione, un viaggio nelle vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani propri. Ne risulta una sinergia di linguaggi, stili e sonorità che spesso richiamano altre aree del bacino mediterraneo. Una produzione originale che unisce un'armonia vocale di grande impatto emotivo e la forza espressiva delle percussioni.

Faraualla nasce nel 1995; le cantanti trovano un interesse comune nella ricerca sull'uso della voce come strumento attraverso la pratica della polifonia, la conoscenza delle espressioni di diverse etnie e di periodi storici differenti, da cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. Vincitore del premio "quartetto Cetra 1997".

       

Die Sängerinnen des apulischen Ensembles haben eine Synergie von Sprachen und Stilen entwickelt, der inzwischen ihr Charakteristikum geworden ist. Faraualla wurde 1995 gegründet und arbeitet mit Polyphonien und dem Erbe und dem Wissen verschiedener Kulturen und Epochen. Eigene Kompositionen voller Emotion und einer Stimmqualität ganz eigenen Timbres versetzen die Zuhörer ans Ufer des Mittelmeeres. Gewinner des „Quartetto Cetra 1997“

www.faraualla.com

       
 
 
14 e
15

aprile

Sabato e domenica
ore 17.00

Amazzonia Pereré
  Teatro dei Fauni
  pupazzi e
musica dal vivo
per tutte le età
première

testo: Vicky De Stefanis, interpreti e musica: Vicky De Stefanis, Luigi Sala, regia: Santuzza Oberholzer

Liberamente ispirato ai personaggi della mitologia amazzonica e ai racconti dello scrittore brasiliano Montero-Lobato, lo spettacolo mette in primo piano il rispetto necessario per avvicinarsi alla natura. Una bambina è la guida del suo amico Pedrino nelle avventure e incontri con i personaggi fantastici della foresta; non è facile seguire i propri sogni e in più realizzare quelli di un personaggio scomodo e contemporaneo chiamato Rifiutone.

Il Teatro dei Fauni propone la rivisitazione di antichi miti e fiabe con varie tecniche di teatro di figura, attori e musica. Gli spettacoli sono spesso tradotti in altre lingue.
Particolare attenzione è posta nel riscoprire attraverso la ricerca drammaturgia l’approccio “al femminile” nello sviluppo delle storie e dei personaggi.
Vicky De Stefanis, burattinaia nella compagnia dal 1998 ha vissuto e presentando i suoi spettacoli solisti in Brasile dal 2003 al 2005.

       

Puppentheater mit Live-Musik für alle Altersstufen - in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch

       
 
 
17
aprile

Martedì
Ore 20.30

Khyal
  Kaushiki Chakrabarty - India
  Musica classica indiana  

voce: Kaushiki Chakrabarty
gli instrumentalisti al momento non sono nominati

Kaushiki canta accompagnata da tre musicisti -tambura, armonium e tabla- queste ultime formano un interessante duetto con la voce. Quando Kaushiki inizia a cantare si è trasportati in uno spazio sacro: la limpidezza della voce, la precisione ritmica e il calore della sua interpretazione ne dimostrano la maturità e profonda sensibilità.

È una giovane cantante di khyal (o khayal), genere di canto classico dell’India del nord. Come gran parte dei musicisti indiani è figlia di un prestigioso musicista: il talento è genetico o trasmesso attraverso l’educazione? A due anni ripeteva cantando tutto quello che sentiva. Nel 2006, a soli 25 anni, riceve il premio Award per la World music della BBC.

       

Kaushiki wurde bereits mit 25 Jahren (2006) mit dem World Music Award der BBC ausgezeichnet. Begleitet von drei Musikern öffnet sie uns durch ihren Gesang sakrale Räume. Eine reine Stimme, höchste rhythmische Präzision und eine einzigartige Wärme der Interpretation zeichnen sie aus und stehen für hohe Reife und Sensibilität.
Der Stil Kaushikis ist der khyal – klassischer Gesang aus Nordindien. Sie stammt aus einer traditionsreichen Musikerfamilie und sang bereits im Alter von 2 Jahren alles nach, was sie hörte...

www.elen-music.com/art077en.htm

       
 
 
21
aprile

sabato
ore 20.30

Nati in casa
  Teatro Club Udine - Giuliana Musso
  Teatro  
Giuliana Musso

con: Giuliana Musso
testo e regia: Massimo Somaglino

in collaborazione con la Federazione Svizzera delle levatrici - www.hebamme.ch

Il racconto della nascita: come si viene al mondo oggi, in ospedale fra medici e macchinari e come si nasceva ieri, in case fredde e buie, dove gli uomini si ubriacavano, nella grezza semplicità contadina. L’inizio è scoppiettante, la recitazione della Musso spinta sull’acceleratore, un’ironia vivace a tratti cabarettistica, coinvolgente. Ma è quando la storia ci riporta al primo Novecento dell’Italia contadina, che la magia scaturisce e accompagna la narratrice nella scoperta degli oggetti della borsa da levatrice, soppesati dall’immaginazione. Sul finale si scopre che l’Italia è il paese dove si compie il maggior numero di tagli cesarei, dove la mortalità prenatale è maggiore e la maternità vera è in crisi.

Giuliana Musso: friulana inizia come attrice comica nel 1989. Deve la sua formazione ad una serie di seminari con: Frankie Anderson, il Theatre of Complicity di Londra, Gabriele Vacis, Gigi dall’Aglio, Marco Paolini. Nel 1997 conclude la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, poi partecipa come attrice agli spettacoli Le Fenicie di Sofocle (Gabriele Vacis) e Edipo di Sofocle (Antonio Pizzicato). Dal 1998 approfondisce l’uso della maschera e la recitazione della Commedia dell’Arte con Pantakin di Venezia e Tu.Cur.Teatro (regia di Eugenio Allegri), sostiene il ruolo di Arlecchino. Collabora con il Centro Servizi e Spettacoli di Udine.

       
Ein Schauspiel rund um die Geburt - in italienischer Sprache.

www.teatroclubudine.it
       
Programma 2006
 
8
marzo 2006

ore 20.30
La donna crea

Le fil rouge

 

Masha Dimitri

  teatro e acrobazia  
Masha Dimitri

di e con Masha Dimitri
regia : Dimitri

Una funambola viaggia per il mondo e si esibisce ovunque la si invita con la sua arte.
Mentre inizia a montare l'attrezzo le vengono continuamente in mente delle storie udite nei suoi viaggi e si mette a raccontare. Quando infine il filo è pronto il ballarci sopra diventa secondario, sono le storie che sono protagoniste.

Masha Dimitri già dalla prima infanzia è attratta dal mondo delle fiabe e racconti. Divideva questa passione con la nonna paterna che le ha tramandato un' immensa raccolta di storie.
Masha è nata in Ticino, inizia la sua attività all'età di 15 anni frequentando la scuola di circo a Budapest. Impara l'arte di equilibrista sul "filo molle" con Otto Nànàsi, è seguita da Szilard Szèkely, maestro d'acrobazia alla Scuola Teatro Dimitri nella quale si diploma nel 1984. Lavora in diversi circhi nel mondo, nel 1999 con la compagnia Paravento, nel 2002 debutta "Le fil rouge", nel 2003 è in tournée con il Circo Knie.

www.dimitri-leclerc.ch

       
Poetisches Theater mit Masha Dimitri in der Regie von Dimitri. Eine Seiltänzerin bereist die Welt und erzählt die bunten Geschichten, die sie auf ihren Reisen erlebt und gehört hat. Masha ist seit ihrer frühesten Kindheit fasziniert von der Welt der Erzählungen und Märchen.
Die im Tessin geborene Künstlerin besucht mit 15 Jahren die Zirkusschule in Budapest und danach die Scuola Teatro Dimitri. Die Bühne, wie die Manege sind ihr zu Hause, 2003 sah man sie mit dem Zirkus Knie.
       
 
 
10
marzo 2006

Venerdì ore 20.30
La donna crea

Fridji
 

Norn

  Musica e teatro
Svizzera
 

Le polifonie etno-contemporanee in lingua Norik sono una curiosa invenzione di suoni che ricorda il grande Nord interiore. La musica organica va dalle sonorità selvagge di riti tribali a improvvise gelate in cui la luminosità di una voce chiara come una stella si staglia nel cielo, ad armonie ovattate e soavi come la neve.
La trasmissione dell'emozione immediata, sincera, tocca a livello di pelle e oltre. I costumi di fate-streghe del ghiaccio ci portano in un mondo fantastico in cui forza, ingenuità, esaltazione, tenerezza, mistica e sensualità si intercalano in un inno alla vita.
Nella mitologia scandinava le Norn sono tre donne senza età che siedono ai piedi dell'albero della vita e tessono il destino degli uomini. Le tre cantanti lavorano insieme da diversi anni su progetti vocali, quest'ultimo che considerano come una materia organica, è sensibile e fluttuante e di grande originalità.
Di origine svizzera francese, sono divertenti, intriganti e suggeriscono le piste lungo le quali inoltrarsi nell'universo dei loro canti.

www.norn.ch

       
Zeitgenössischer Ethno auf Norik - einer phantastischen Sprache von Klängen, die uns organisch von den Klangfarben alter Stammesriten bis zu den Improvisationen sternenklarer Stimmen und schneeverpackter Harmonien führt. Die übermittlung der dichten und ehrlichen Emotion ist unmittelbar. Die drei Sängerinnen aus der französischen Schweiz arbeiten seit diversen Jahren zusammen - ihr letztes Projekt ist von grosser Originalität - sie werden als unterhaltsam, verführerisch und in ihrer Art absolut einzigartig beschrieben. In der nordländischen Mythologie sind die Nornen drei alterslose Frauen, die am Fusse des Lebensbaumes sitzen und das Schicksal der Menschen spinnen...
       
 
 
12
marzo 2006

Domenica ore 16.00
La donna crea

Forum

Le artiste sono raccoglitrici o cacciatrici?
  Forum in occasione
della giornata mondiale
della donna

Cos'é cambiato per le donne che hanno fatto dell'arte un'importante ragione di vita e di sostentamento rispetto al passato?
Come riescono le artiste a conciliare la vita creativa, i tempi di lavoro dell'arte scenica e la vita privata, la maternità.
Come vivere d'arte nel terzo millennio?
Esiste discriminazione di genere nel mondo artistico?

Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi.

Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente.

Con la partecipazione di :

Rita Spadola
Carla Onni (coreografia e danza)
Franca Cleis (archivio donne Ticino)
Anne-Sylvie Casagrande
Edmée Fleury (musica e composizione)
Masha Dimitri (teatro e circo)
Santuzza Oberholzer (teatro e teatro di figura)
e altri

Künstlerinnen - Jägerinnen oder Sammlerinnen? Was hat sich an der Situation der Frauen geändert, die die Kunst zu Ihrem Lebensinhalt gemacht haben und damit auch ihren Unterhalt bestreiten?
   
       
12
marzo 2006

Domenica ore 18.15
La donna crea

La fata dell'angolo
  Teatro dei Fauni
  Spettacolo  
Michela Marazzi

Di e con Michela Merazzi, regia Santuzza Oberholzer

Liberamente tratto da "Ho paura torero"di Pedro Lemebel.

Lo chiamavano la Fata dell'angolo, che per vivere ricamava lenzuola e corredi per le signore dell'alta borghesia. Era al servizio della moglie del Generale e quando arrivarono le casse non ebbe particolari sospetti, si preoccupò solo che stessero bene in casa sua, un angolo con una scala vertebrale che portava in soffitta, da cui poteva vedere la città di Santiago. È il racconto di un gesto piccolo che non passerà mai alla storia, ma che diventa il simbolo della rivolta silenziosa di cui spesso sono capaci le persone comuni.

Michela Merazzi è attrice e burattinaia del Teatro dei Fauni di Locarno che produce spettacoli tratti da miti e fiabe, soprattutto per ragazzi.
L'attenzione per i personaggi femminili è una caratteristica della drammaturgia della compagnia diretta da
S. Oberholzer

www.teatro-fauni.ch

       
Eine Erzählung auf italienisch, die den Menschen Respekt erweisst, die zwar nie in die Geschichte eingehen werden, die aber die kleinen Taten vollbringen, die als Gesten der stillen Revolution stehen und die mit Zivilcourage umschrieben werden können...
   
       
12
marzo 2006

Domenica ore 20.30
la donna crea

Lacrime di vetro-- Dove posso posare il mio viso
  Compagnia Caranas 108
  Danza  

di e con Rita Spadola e Carla Onni, musica di Paolo Fresu

I temi della complicità e solidarietà tra donne vengono esplorati con delicatezza attingendo ad un catalogo gestuale e di segni segreti che esprimono emozioni semplici e profonde. Due amazzoni guerriere che affrontano la vita a viso aperto, intrecciando anima e cuore in un corpo a corpo intenso e appassionato, sostenuto dalle toccanti musiche del trombettista Paolo Fresu.

Caranas 108 è fondata a Cagliari dalla danzatrice coreografa Rita Spadola con l'intento di elaborare progetti di ricerca coreografica-teatrale e di promuovere la danza contemporanea attraverso un'intensa attività di formazione.
Sperimenta le possibilità creative dell'improvvisazione combinate con i linguaggi teatrali e musicali. Ne risultano paesaggi surreali, fiabeschi e urbani in continua metamorfosi. Dal 2001 organizza la biennale di danza MoviMentInTempo.

www.caranas.com

       
Tanz aus Cagliari / Sardinien. Themen wie die Verbundenheit der Frauen und die Unterstützung, die sie sich gegenseitig geben, werden mit einer faszinierenden Gestensprache - untermalt von der berührenden und kraftvollen Musik des Trompeters Paolo Fresnu, in Szene gesetzt. Momente hoher Emotionalität, explosiver Kraft und hörbarem Innehaltens in der mitreissenden tänzerischen Umsetzung zweier Tänzerinnen mit Charakter und Ausstrahlungskraft. Moderner Tanz, Improvisation und Musik in einer gelungenen Inszenierung.
       
 
 
18
marzo 2006

Sabato ore 20.30
La donna crea

Concerto vocale - USA
  Rhiannon
  Musica  

Lo stile espansivo e sperimentale di Rhiannon è stato fortemente influenzato dalle sue origini californiane. Ha una lunga collaborazione musicale con Bobby McFerrin.
Insieme hanno fondato uno dei più innovativi ensemble a cappella, la VOICESTRA, orchestra vocale di 12 voci. Il suo amore per l'arte ha partorito negli anni collaborazioni con poeti, artisti visuali e ballerini. È una ricercatrice appassionata sulla relazione esistente fra musica e guarigione. Ha partecipato a progetti sociali per profughi nei Balcani e in India.
Ha creato il "Sound Healing Program", per curare attraverso la musica improvvisata.

Rhiannon è il nome alla dea celtica della luna e dell'ispirazione, è una straordinaria cantante e compositrice americana, che da oltre tre decadi propone la sua vibrante miscela di musica world, jazz, improvvisazione e narrazione. Ha studiato teatro e lavorato come attrice, regista e cantante fra New York, Chicago e San Francisco.

 

 

www.rhiannonmusic.com

       
Der offenherzige und experimentelle Stil Rhiannons ist stark durch ihre kalifornische Heimat beeinflusst. Parallel zu ihrer Solokarriere schaut sie auf eine langjährige Zusammenarbeit mit Bobby McFerrin zurück, mit dem sie die das A Cappella Ensemble VOICESTRA gegründet hat. Rhiannon leiht ihren Name von der keltischen Göttin des Mondes und der Inspiration, diese aussergewöhnlich charismatische amerikanische Künstlerin arbeitet seit nunmehr drei Jahrzehnten an ihrer einzigartigen Mischung von World-Music, Jazz, Improvisation und Erzählung und erforscht parallel den Zusammenhang von Musik und Heilung.
       
 
 
17 e 18
marzo 2006
  CIRCLESINGING
  Laboratorio

17 e 18 marzo
condotto da Rhiannon

Rhiannon introduce alla sua interpretazione del suono curativo, dal punto di vista di una cantante che fa improvvisazione. Esploreremo l'intenzione nella performance, come intuire l'energia in uno spazio o in un corpo, e come trovare i suoni che trasformeranno quell'energia.

I posti sono limitati.

sabato ore 14-17 o 15-18, domenica ore 10-13 /14-17

"Canto e improvvisazione sono doni che infondono luce alla nostra creatività, formano una comunità di cantanti che si sostengono, si ispirano e si incoraggiano l'un l'altro.
Un' allegra combriccola di cantanti avanzati, che vogliano espandere i propri orizzonti musicali e scoprire un'espressione vocale più spontanea. Lavorando da soli, a coppie o in gruppo, i cantanti scavano in profondità nelle potenzialità della musica composta spontaneamente. Faremo esperimenti col linguaggio, il movimento e l'uso di una serie di esercizi innovativi per permettere di espandere la propria musicalità."

       
 
 
19
marzo 2006

Domenica ore 17.00
La donna crea

La gatta Cenerentola
  Burattinmusica, Roma 
  Burattini e musica
spettacolo per tutte le età
 

Liberamente tratto da Battista Basile
Testo, pupazzi ,maschere: Paola Campanini
Con Paola Campanini e Stefano Moretti
Regia: Paola Campanini e Stefano Moretti

C'era una volta una ragazza maltrattata, una matrigna, due sorellastre, un padre distratto e due gatti.
Gli ingredienti della favola c'erano già tutti nel racconto secentesco di Giovan Battista Basile. Ma qui non é la solita storia ...niente sospiri romantici ma personaggi buffi, grotteschi, languidi, arrabbiati, lagnosi, divertenti, miagolanti...e burattini che recitano, cantano e ballano sulle musiche barocche e popolari.

Paola Campanini è fondatrice della compagnia Burattinmusica che da anni esplora il rapporto tra musica e burattini, allestendo spettacoli ispirati alla musica e testi classici fino a proposte contemporanee per ragazzi e adulti. Le figure di raffinata bellezza sono rappresentate con musica dal vivo.

       
Puppenspiel für alle, begleitet von life-Musik. Es waren einmal ein armes kleines Mädchen, eine Stiefmutter, zwei Stiefschwestern, ein zertreuter Vater und zwei Katzen... Die ausgesucht stilvollen Puppen der Kompanie Burattinmusica tanzen und singen zu Barock-und Volksmusik und interpretieren das alte Märchen auf groteske und komische und bestimmt nicht langweilige Art und Weise. Paola Campanini, Begründerin der Kompanie aus Rom, erforscht seit vielen Jahren den Bezug von Puppenspiel und Musik.
       
 
 
7
aprile 2006

Venerdì ore 20.30
La donna crea

Ritmi e voci dal Madagascar
  Thiarea
  Musica-danza
Trio vocale femminile Madagascar
 

Una proposta di estrema originalità in cui la cultura tradizionale di un popolo diventa, proprio grazie alla sua diversità, "audace" alle nostre orecchie

Le polifonie con ritmi originali e le melodie enigmatiche cantate nella lingua Antandroy sono in gran parte provenienti dalla tradizione orale e trasmessi con la funzione di "guarire lo spirito". Una parte dei brani sono creazioni originali basate su temi della tradizione musicale, composte da Talike.

Thiarea è un gruppo di canto e percussione esclusivamente femminile che rappresenta il popolo Androys proveniente dall'arido sud del Madagascar. Da poco hanno infranto la barriera degli ambienti "etnici" diventando l'evento di importanti festivals europei. La difesa e diffusione dell'arte del Madagascar e della loro diversità culturale è una fonte d'ispirazione per queste artiste che accompagnano il canto con danze e percussioni.

       
Rhythmische Polyphonien und rätselhafte Melodien. Ein aussergewöhnliches Programm, der Grossteil der auf Antandroy gesungen Texte stammt aus der mündlichen Uberlieferung des Volkes der Androy aus dem Süden Madagaskars. Thiarea, eine ausschliesslich weibliche Gesangs- und Perkussionsformation, die den Sprung in die grossen internationalen Festivals geschafft hat. Eine Quelle der Inspiration Thiareas ist die Vielvölkerkultur ihrer madagassischen Heimat. Sie setzten sich für den Erhalt und die Verbreitung ebendieser multikulturellen Identität ein. Sie begleiten ihre Darbietung durch Tänze.
       
 
 
30
aprile 2006

Domenica ore 20.30
la donna crea

Musica, Italia

Afro Blu
  Vocal sister

Voci e percussioni:
Carla Baldini, Laura Brandi, Isabella Del Principe, Letizia Pieri, Patrizia Quartaro, Sonia Soncin

Il sestetto vocale si muove tra varie culture e tradizioni musicali. Dai canti zulu dell'Africa nera alla musica brasiliana, dalla musica tradizionale mediterranea a composizioni originali che raccontano la terra di Maremma con una sorta di impressionismo vocale dove tutto - vento, acque che si infrangono sugli scogli, gabbiani in volo sul mare - diventa voce, suono allo stato puro.

Un gruppo fuori dagli schemi, basato sulla varietà e sulla forza espressiva di sei voci soliste che si fondono in un sound personalissimo, energetico e vitale, in equilibrio fra musica di tradizione e ricerca.

Il gruppo toscano fondato e diretto da Carla Baldini, con voci e un variegato set di strumenti percussivi, esplora con il "progetto maremma", composizioni originali che uniscono immagini sonore e testi di poeti maremmani.

Il gruppo, attivo dal 1995, ha tenuto più di 300 concerti in Italia, Germania, Svizzera e Slovenia, ha partecipato a varie trasmissioni (Rai1, Rete4, RarRadio1).
Nell'aprile del 1997 ha ricevuto il "Premio Quartetto Cetra".
Le vocal Sisters hanno cantato e collaborato anche con Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, e con la cantante gospel Cheryl Porter

www.vocalsisters.it

       
Ein Sextett ausserhalb der Schubladen, sie manövrieren zwischen Zulu-Gesängen Afrikas und brasilianischen Klängen, zwischen traditionellen mediterranen Klangfarben und impressionistischen Eigenkompositionen, in denen Wind, Wasser und Möwenkreischen - maritime Klänge, zu menschlicher Stimme werden. Die Vocal Sisters sind in der Toskana beheimatet und wurden 1995 von Carla Baldini gegründet, sie sind preisgekrönt, treten regelmässig in Italien, der Schweiz, Deutschland und Slowenien auf und haben unter anderen mit der Gospel Sängerin Cheryl Porter zusammengearbeitet.
       
 
La donna crea 2005
 
27
febbraio 2005

Domenica ore 17.00
Per tutti

Il bosco in valigia

 

Teatro dei Fauni

con Santuzza Oberholzer

Première del nuovo allestimento.
Itinerario fantastico con la donna del bosco e le sue figure per viaggiatori da 5 a 125 anni.

C'era una volta una donna che viveva nel bosco dove nascono i sogni. Si cibava dei suoi frutti, riposava alla sua ombra ed era felice. D'inverno, quando il vento accarezzava il bosco coi suoi aghi pungenti, si rifugiava in una grotta.
Per illuminare quell'oscurità si raccontava delle storie. Un giorno si affacciò all' apertura del suo rifugio e si accorse che il bosco era sparito. Mise in fretta le sue storie in una valigia e partì alla ricerca del bosco.
Quando apre la valigia i suoi sentimenti, trasformati in personaggi, si animano: il drago si innamora dell' uccello migratore e litiga con i folletti dispettosi, c'é chi è geloso, chi parte, chi ritorna, chi ne approfitta e chi canta.

Santuzza Oberholzer, nata a Locarno, impara l'arte a bottega presso vari burattinai poi alla Scuola di teatro dell'università di Quito.
Dal 1976 al 1983 è attiva in Messico ed Ecuador. Dal 1986 dirige il Teatro dei Fauni, scrive i testi e progetta le figure, archetipi che popolano miti e fiabe rivisitate. Il suo lavoro si caratterizza per una particolare attenzione ai personaggi femminili e per l'apertura verso altri generi d'arte scenica Dal 2001 dirige il Teatro del Gatto ad Ascona.

www.teatro-fauni.ch

       
 
 
4
marzo 2005

Venerdì ore 20.30
Danza

Dieci - Première
 

Touch Dance Company -Svizzera

Mi Jung: coreografia e danza

Dieci assoli diversi in omaggio a donne del passato, pioniere della danza libera degli anni del primo dopoguerra. Un'epoca nella quale l'arte della danza cerca nuovi orizzonti, svincolati dalla rigida tradizione classica;
un movimento più libero, più espressivo, nel quale il corpo si possa esprimere con maggiaore naturalezza.

Isadora Duncan, Mary Wigman, Loie Fuller e Martha Graham: tutte donne che con la loro ricerca personale hanno dato impulsi diversi alla danza. Ad Ascona si era creato un gruppo guidato da Rudolf Von Laban. Il movimento della danza libera comprendeva anche le danzatrici svizzere Charlotte Bara e Sonja Markus-Soldati.

Mi Jung è nata a Seoul (Corea) e cresciuta in Svizzera. Completa la sua formazione di danza a New York presso la Alvin Ailey American Dance Center; lavora con i coreografi Carl Bailey, Kevin Jeff, Alvin Ailey e Chen.
Si diploma presso la Russian Ballet Association. Apre la scuola Area Danza, fonda il Giovane Balletto Ticinese e la Touch Dance Company. È coreografa, insegnante e ballerina indipendente.

www.touchdance.ch

       
 
 
5
marzo 2005

Sabato ore 20.30
Narrazione e canto

Les femmes du Mali
  Awa Berthé

Awa Berthé : narrazione e canto
Daouda Coulibay : balaphon, Burkina Faso

Racconti e canti per solleticare l'orecchio sul tema delle donne come depositarie del calore.
Donne che compiono i gesti della vita quotidiana come andare a cercare il miele o alimentare il fuoco.

Awa Berthé è l'espressione della più sottile intelligenza femminile africana. Le donne del suo paese, dice, raramente si ingaggiano in un conflitto diretto, preferendo la via più pacifica e metaforica del racconto, attinto dalla grande tradizione orale tramandata di generazione in generazione.
Storie che parlano della vita, della famiglia e della giustizia con un linguaggio figurato molto efficace e divertente.
La realtà e la finzione, il dramma e la burla si fondono anche grazie all'abilità di Daouda Colibay, che l' accompagna al balaphon.

Awa Berthé ci appare come una donna conosciuta da sempre. La sua voce, il suo sorriso e i suoi canti come per magia ci mostrano il colore ocra della sua terra.

Nata nel Burkina Faso, cresciuta in Costa d'Avorio e in Mali, è approdata in Svizzera nel 1987 dove per mantenere il legame con le radici millenarie della sua terra e per farla conoscere ai suoi figli è diventata narratrice.
In questa veste ha effettuato numerose tournées soprattutto in Europa e in Africa raccogliendo consensi e premi.
www.coordinarte.ch

       
 
 
6
marzo 2005
Domenica
ore 15.00-18.00
Forum
  La donna crea

Giornata internazionale d'incontro con creatrici d'arte

sul tema : Come nasce un'opera d'arte ?

Un confronto-dialogo fra artiste moderato da
Cristina Foglia
, giornalista della Rete 2 Rsi.

Un pomeriggio per scoprire come nasce la creazione artistica, cosa dà vita a un'idea. A raccontare la loro esperienza sette donne che illustreranno anche con esempi pratici il percorso che le ha portate a dare una forma a quella che in origine è stata un'intuizione, un bisogno di comunicare, una gioia o un pensiero.
Un incontro che si vuole conviviale, di vicinanza, in cui per una volta la quarta parete che divide l'artista dal pubblico si dissolve.

Partecipano:
Lupita Avilès-Truaisch
Scrittrice, nata a Città del Messico, corrispondente di Swiss-Info (Radio Svizzera Internazionale) per la lingua spagnola. Ha pubblicato una raccolta di versi dal titolo "Sfogliazzo", ed. Messaggi Brevi , designato Libro Schiller 2004.

Awa Berthé
Narratrice e cantante

Cristina Galbiati e Ledwina Costantini
sono entrambe parte del nucleo stabile del Trickster Teatro di Novazzano, l' una come regista, l'altra come attrice.
La relazione creativa tra regista e attore è uno dei fondamenti del loro lavoro che si concretizza in una poetica teatrale che intende l'attore come "corpo in azione". In quest'ottica la creazione di spettacoli è sempre affiancata dall'attività pedagogica e di ricerca teatrale.

Mi Jung
Coreografa e ballerina indipendente

Esther Roth
nata a Zurigo, Esther Roth ha abitato alcuni anni in Ticino ed ora vive nella Svizzera tedesca dove lavora come compositrice. Numerose le sue partecipazioni a festival di poesia e musica in Europa.
Nel 2003 , nell'ambito della festa dei compositori svizzeri, ha portato in Ticino "Spazio incalzato" per Orchestra e macchina sonora, eseguito dall'Orchestra della Svizzera italiana.

Osvalda Varini
Associazione Dialogare, un esempio di creatività al femminile.
www.dialogare.ch

       
 
 
8
marzo 2005

Martedì ore 20.30
Racconto e musica

Première svizzera

Creature di sabbia
  Loredana Bugatti,
Giorgio Personelli
Ensemble vocale : Ancore d'aria

Tratto dal romanzo di Tahar Ben Jelloun Con brani di:
B.McFerrin, J.Garbarek,Tamia, Sainkho e composizioni del direttore dell' Ensemble di Oskar Boldre.

Lo Haji, padre di sette figlie, prende una decisione tremenda: l'ottavo figlio anche se femmina, sarà un maschio.
E così il libro narra della drammatica e intensa vita di Ahmed costretta a vivere da uomo reprimendo la propria identità femminile, fino a che...
Questo racconto si china su una problematica poco visibile ma molto diffusa: la donna è costrettaa travestirsi da uomo. In senso figurato: deve adottare una mentalità maschile per fare accettare le sue idee?

La narrazione e la lettura di brani del romanzo s' intreccia con le atmosfere sonore evocate dall'ensemble Ancore d'aria. L'idea è quella di stimolare l' immaginazione del pubblico che può vivere e trasformare i significati nel modo più congeniale.

Loredana Bugatti, attrice milanese, membro della compagnia di teatro per ragazzi "Pane e Mate" con cui si produce in numerosi spettacoli.
Ha lavorato in svariati corsi di formazione con l'Odin Theatre.

Giorgio Personelli, attore, fondatore del caffé letterario "Spazio Terzo Mondo" e dell'omonima libreria (punti di riferimento per la promozione della cultura sul territorio bergamasc ). Numerose le iniziative: incontri con autori, letture e spettacoli anche per le scuole.

Ancore d'aria propone un canto improntato sul "non linguaggio" che esprime i molteplici aspetti della natura e del sacro gioco di sperimentare.
L`ensemble vocale cerca nuove possibilità di emissione, rendendo più labile il confine tra suono e rumore. La cura degli arrangiamenti e l'originalità del repertorio lo collocano tra le proposte pionieristiche del panorama " a cappella" europeo.

       
 
 
18
marzo 2005
Venerdì ore 20.30
Compagni di viaggio
  Luisa Cottifogli duo-Italia

Luisa Cottifogli: voce
Gabriele Bombardini:chitarre

Ritorna a grande richiesta, insieme a un virtuoso compagno di viaggio. Una voce eccezionalmente versatile ed estesa che ci porterà nei suoni della tradizione mediterranea sempre miscelati in modo creativo con elementi della musica classica sino ad arrivare a sonorità di altre culture, elementi della musica techno e divagazioni jazz.
Compositrice accurata la Cottifogli è un'artista che sorprende per i suoi assoli e nelle improvvisazioni.

Luisa Cottifogli si è diplomata al conservatorio Martini di Bologna ed ha lavorato come soprano al teatro Comunale. Si è diplomata in recitazione all'Accademia Antoniana e ha lavorato come attrice.
Con questo bagaglio, supportato da una voce notevole e tanta curiosità, ha affrontato svariati stili e ambiti. Innumerevoli le collaborazioni e i riconoscimenti (Giovanna Marini, R. Cacciapaglia, D. Riondino, Teresa De Sio, Rita Marcotulli, John De Leo, P. Memelsdorff...).

Gabrilele Bombardini si è laureato al DAMS di Bologna in musicologia. Ha partecipato a numerose tournée accanto ad artisti come A. Celentano, M. Ranieri, G.Togni ed ha collaborato con le coreografe-danzatrici T. Weikl e M. Francia.
www.luisacottifogli.com

       
 
 
16
aprile 2005
Sabato ore 20.30

Première svizzera
Banu
  Maryam Akhondy & Banu
Iran

sestetto femminile "a cappella" con percussioni

In Iran l' apparizione pubblica di cantanti donne è problematica.
Al di fuori dei contesti religiosi non è consentito fare e ascoltare musica. Per le donne è possibile cantare solo nell'ambito privato, tra loro o per i bambini. A causa della difficile situazione in cui vivono soprattutto le artiste nel suo paese, Maryam si è trasferita in Germania, da dove diffonde i canti delle donne che ha raccolto per anni.

Un lavoro, il suo, che è diventata una ragione di vita. Con il sestetto femminile di canto e percussioni Banu, Mayam ci accompagna in un percorso musicale attraverso le diverse regioni dell' Iran, alla scoperta delle donne che le abitano e delle loro tradizioni. È una musica molto vitale, più ritmata della musica classica Iraniana: le canzoni popolari sono divertenti e ironiche e raccontano dei piccoli grandi eventi di tutti i giorni.

Maryam Akhondy è membro della
"Schäl Sick Brass Band" che ha vinto diversi riconoscimenti. Scoperta dal celebre attore iraniano Ostad Esmail Mehrtasch quando aveva 18 anni, ha avuto la possibilità di effettuare studi di canto classico all' Accademia delle arti di Teheran.
Ha studiato il "radif", (il sistema musicale iraniano) fino a diventare una delle migliori cantanti del suo paese. Dal 1986 si è trasferita in Germania dove collabora con diversi artisti.

       
 
 
23
aprile 2005
Sabato ore 20.30
Ochité (Ancòra)
  Balkanes- Bulgaria/Francia

Quartetto vocale a cappella:
Milena Jeliazkova, Milena Rodeva,
Martine Sarazin , Marie Scaglia

L'intrecciarsi delle voci femminili è estremamente affascinante grazie all'intercalarsi di accenti drammatici e giocosi. Il repertorio attinge alla tradizione dei Balcani ma le emozioni che ne scaturiscono vanno ben oltre le parole e le frontiere.
La cura degli arrangiamenti e l'allestimento scenico ci portano lontano, o forse talmente vicino da permettere di incontrarci in un altro tempo...un tempo ricco di magia, di campagna, di nostalgia e di amore.

Le Balkanes si sono incontrate per caso ad una festa nel 1996. Due bulgare e due francesi che iniziano a lavorare su un repertorio rivedendo gli arrangiamenti grazie anche alla loro solida formazione classica di pianoforte, violoncello e naturalmente di canto polifonico bulgaro.
Il loro primo cd, dal titolo "Ochtè" (ancòra) esce dopo 5 anni di approfondimento.
Attualmente il gruppo risiede a Lione e si sta imponendo per l'unicità dell'mpasto vocale e per la generosità delle emozioni trasmesse.

       
 
La donna crea 2004
 
4
marzo 2004

giovedì ore 20.30
Teatro comico

La suggeritrice

 

Gardi Hutter

Un omaggio al silenzioso lavoro delle donne. La divertente proposta della clown che con straordinaria mimica, si burla delle difficoltà quotidiane fino a farle sembrare sogni.
       
 
 
6
marzo 2004

Sabato ore 20.30
Teatro letteratura

Teatro del Buratto
 

La bilancia dei Balek

Dal racconto del premio Nobel Heinrich Böll, una storia sull'ingiustizia interpretata dalle brave attrici del Buratto. In un villaggio boemo i bambini lavorano per i padroni che li derubano truccando la bilancia ma...
       
 
 
12
marzo 2004

Venerdì ore 20.30
Teatro narrazione

La fuga di Alatiel
  Valentina Tropiano
Fuga dal convento, dalla famiglia, alla ricerca della libertà come bene supremo. Il testo della giovane drammaturga Paola Pozzuolo è una corsa folle narrata con leggerezza e un pizzico di cattiveria.
       
 
 
14
marzo 2004
Domenica ore 20.30
Mrs. Bubbles & Bones
  Erika Stucky trio

Dialogano e giocano con una musica ironica che propone i classici del rock e brani propri di Erika Stucky : voce e fisarmonica, Bertl Mütter : trombone e Jon Sass : tuba

       
 
 
20
marzo 2004
Sabato ore 20.30
Sind
  Faraualla
Quartetto vocale femminile con due percussionisti, l'ensemble pugliese propone un repertorio etnico mediterraneo e creazioni proprie di forte trasporto emotivo.
       
 
 
21
marzo 2004
Domenica ore 17.00
Teatro di figura
senza parole
Per tutti
Storie di volti e trasformazioni
  Horta van Hoye
Grandi figure di carta create sul momento si svelano, un misto di arti plastiche e teatro di figura: poetico e divertente l'artista belga per la prima volta in Ticino per la Giornata mondiale del teatro di figura.
       
 
 
28
marzo 2004
Domenica ore 20.30
Voci audaci
I paesi del nulla
  Miriam Palma
Antiche usanze e leggende dell'entroterra siciliano narrate col canto e coi suoni di una ricerca vocale virtuosa che integra improvvisazione canora e teatralità.
       
II° Festival internazionale La donna crea 2003
La donna crea è nata nel 2002 per dare visibilità ai modi e qualità specifici che hanno le donne nel fare arte. Non è stato pensato come uno spazio discriminante ma piuttosto un modo per mettere a fuoco una realtà che spesso si sottovaluta.
 
 
7
marzo 2003
Venerdì ore 20.30
Teatro
Amazzoni
  Teatro Blu
Due vicine di casa si incontrano sul tram, la solitudine le spinge ad un'amicizia e scambio di visioni sugli uomini, sul mondo, su se stesse. Ironico, dolce e graffiante.
       
 
 
8
marzo 2003
Sabato ore 20.30
Musica e teatro
Lady Day story
  Valeria Ciangottini,
Dana Andrews,
Nando De Luca Trio

La vita di Billy Hollyday narrata con sentimento e cantata con passione.

       
 
 
15 e 16
marzo 2003
prima assoluta
Sabato e domenica
ore 17.00
Teatro di figura
Un due...re
  Teatro dei Fauni

Due regni si contendono gli utensili per cucinare la pozione della felicità, se non riescono a mettersi d'accordo, non è certo un problema di ricette.

       
 
 
4
aprile 2003
Venerdì, ore 20.30
Musica popolare
Ballata ispida della Capra dagli zoccoli
di fuoco
  Nadia Gabi e Peter Zemp

La ragazza - capra, nata in una delle nostre valli, s' innamorò ben presto del corno delle alpi, strumento un pò troppo imponente per una bambina. Canzoni anni '50-'70 e brevi monologhi.
Nadia Gabi : voce e chitarra, Peter Zemp : contrabbasso e fisarmonica

       
Rassegna La donna crea 2002
 
7
marzo 2002
Giovedì ore 20.30
Canzone francese
Célina Ramsauer
  Célina Ramsauer in trio

Reduce da una tournée in Canada e Stati Uniti la giovanissima cantautrice vallesana fa rivivere con la sua voce e fisarmonica personaggi apparentemente comuni con grande maturità
e sentimento. Con la partecipazione del Duo Sela .

       
 
 
8
marzo 2002
Venerdì ore 20.30
Canzone e proiezioni
Aiò Nenè
  Luisa Cottifogli

" Vengo dal nord ma sono del sud " riassume il senso di questo concerto con video istallazioni in cui la purezza della voce che fonde con semplicità jazz, folk e rock riesce a trasmettere il calore dei testi della cantautrice.

       
 
 
9
marzo 2002
Sabato ore 20.30
Canzone argentina
Tangos y otros cantares
  Sonia Levitàn & Cecilia Rodriguez

Le due cantanti si accompagnano con bandoneon, chitarra, flauto traverso per proporre la canzone argentina tradizionale e composizioni proprie con tocco leggero.