La programmazione del festival internazionale La Donna Crea
2008 al 2002
Programma 2008 |
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7 marzo 2008 - Teatro Paravento/Locarno Passione e impegno nei canti delle donne Prima Svizzera |
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canto: Valeria Beningni Paola Lombardo Betti Zambruno fisarmonica: Armando Illario |
Il repertorio, in gran parte di musica popolare piemontese, accoglie anche musicalità di altri territori e culture, nella convinzione che nella trasmissione di valori universali come l'amore, l'impegno e la passione, le donne abbiano da sempre un ruolo propositivo fondamentale, anche attraverso il canto. La fusione della musica popolare con linguaggi jazz rende questa proposta originale e innovativa nel panorama della musica tradizionale. Paola Lombardo è cantante occitana, Valeria Benigni unisce il canto tradizionale al jazz moderno. Betti Zambruno è ricercatrice e cantante folk. |
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| Musik aus dem Piemonte, 3 Frauen singen von ihrer Heimat und ihren Wurzeln. www.paolalombardo.com |
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12 aprile 2008 - Teatro Paravento/Locarno Compagnia Teatro Paravento - Michele e il Cerchio di Gesso prima assoluta |
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interpreti: Luisa Ferroni Miguel A. Cienfuegos David M. Zurbuchen regia e adattamento: Miguel A.Cienfuegos |
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Michele è il figlio dei governanti deposti in un lontano paese. Il giorno del colpo di stato, il piccolo è abbandonato da sua madre, la governatrice. Ioana, la bambinaia, fugge dal palazzo portando con sé l’infante minacciato di morte. Dopo aver superato numerosi pericoli riesce a metterlo in salvo. Trascorsi alcuni anni la madre di Michele tornerà al potere e vorrà riavere il figlio perso. La disputa verrà allora risolta con la famosa prova del cerchio di gesso. Il testo è ispirato alla leggenda cinese del 1200 di Li- Hing Tao e a Bertolt Brecht. Il Teatro Paravento è una compagnia stabile che usa diverse tecniche espressive, dalla pantomima al clown, alla Commedia dell'Arte. |
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| Theater in italienischer Sprache. www.teatro-paravento.ch |
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18 aprile 2008 - Sala dei Congressi/Muralto Il bosco da remi prima Svizzera |
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| di e con: Paola Brolati fisarmonica e tromba: Adolfo Zilli chitarra: Andrea Pegoraro |
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I tronchi su cui è costruita Venezia, erano dapprima zattere e scendevano lungo il Piave. Approdavano a formar le fondamenta nuove, le case, i mobili di Venezia. Gli zatterieri, poi, tornavano a piedi in montagna. La parlata veneta, italianizzata per essere comprensibile, dà il colore al racconto accompagnato dalla musica, che è ispirato ad una donna realmente vissuta all’inizio del ‘900, la “Rossa”. Mentre conduce una zattera per andare a Venezia a consegnare della merce al posto del marito, momentaneamente “disperso” in qualche osteria, narra la vita della sua gente. |
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| Theater in italienischer Sprache - begleitet von Live-Musik. www.ristretti.it/interviste/cultura/brolati.htm |
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7 marzo 2008 - Scuola nel bosco/Arcegno s/Losone Filo Filò - Paola Brolati e Augusto "Charlie" Gamba prima Svizzera |
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| racconto: Paola Brolati fisarmonica e tromba: Adolfo Zilli chitarra: Andrea Pegoraro |
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Filo Filò riporta a galla l'antica tradizione del ritrovarsi attorno al fuoco tutti insieme grandi e piccini per ascoltare storie emerse dal passato. Musica e parole per ritrovare leggende, aneddoti, filastrocche che raccontavano i nonni. Dopo precise analisi filologiche l'attrice Paola Brolati, con il contributo di Charlie, incantano il pubblico con la storia di Misurina, del pastore del Ciastelin, dell'origine del Lago di Vedana. I dialetti veneti si intrecciano al suono di canzoni popolari e alpine, per riscoprire la vitalità ancestrale della narrazione di una cultura di montagna, come la nostra. |
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| Erzählungen mit Live-Musik in italienischer Sprache. www.ristretti.it/interviste/cultura/brolati.htm |
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25 e 26 aprile 2008 - Teatro Paravento/Locarno Una strada che porta lontano - Teatro dei Fauni prima assoluta |
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| di e con : Santuzza Oberholzer regia: Martin M. Bartelt drammaturgia: Michela Merazzi |
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Una saga familiare, “teatro verità” che narra di cinque generazioni di donne vissute nella Svizzera italiana. La prima a partire per l’America è Aurelia nel 1885 per liberarsi il cuore stretto tra grembiuli e montagne. Ognuna di loro insegue le farfalle, simbolo di leggerezza e libertà in una terra granitica; poi c’è la guerra, gli uomini, i figli. La narrazione è scandita da detti, proverbi e canzoni tramandate di madre in figlia. Tra leggenda e realtà Santuzza Oberholzer, autrice e attrice, ricerca una drammaturgia al femminile nella convinzione che il passato è un grande maestro di rinnovamento. |
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| Eine Familiensaga in italienischer Sprache. www.teatro-fauni.ch |
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| Programma 2007 | ||||||||||||
| La forza del Sud VI festival internazionale La donna crea |
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Il genere maschile è invidioso della potenza
femminile di generare. È giunto alla sesta edizione il festival nato per sottolineare
la festa della donna,l’8 marzo, presentando spettacoli creati
da donne con tematiche “al femminile”. Quest’anno le
proposte comprendono una prima assoluta e tre prime svizzere, produzioni
provenienti dalla Svizzera, Italia, Palestina. Alcuni appuntamenti sono coordinati con il festival “Voci audaci” alla
sua quarta edizione, come il Laboratorio condotto dalla vocalist Rhiannon,
che tratta anche il tema “canto e guarigione”, di cui l’esempio
comune a tutte le culture sono le”ninne nanne” . |
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Vorstellungen, 1 Vortrag, 1 Fotoausstellung,
1 Workshop, 1 Forum 2006 ist es in der sechsten Edition angekommen - das Festival „La Donna Crea“. Es ist entstanden, um dem 8. März – dem Internationalen Tag der Frau, mehr Gewicht in der italienischen Schweiz zu geben und um "der weiblichen Kreativität" mit den daraus resultierenden Vorstellungen und Thematiken ein eigenes Forum zur Verfügung zu stellen. Dieses Jahr umfasst das Festival sieben Vorstellungen
mit einer Welturaufführung
und drei Schweizer Uraufführungen. Künstlerinnen aus der Schweiz,
aus Italien, Indien, Palästina, Spanien und den USA, die ihre Kreativität
in den verschiedensten Kunstgattungen verwirklichen: Prosatheater, Erzählung,
Gesang, Musik und Puppenspiel – werden nach Ascona kommen.
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| testo del Forum 2007 da scaricare in forma pdf | ||||||||||||
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| 8 marzo |
ore 20.30 |
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Kamilya
Jubran |
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| canto, ud e musica elettronica | ||||||||||||
canto e ud (liuto arabo): Kamilya Jubran, Palestina Wameedd è una simbiosi creativa tra la cantante palestinese Kamilya
Jubran e il musicista svizzero Werner Hasler. Un incontro fortuito fa
nascere il desiderio di sperimentare assieme un cammino musicale senza
regole né obiettivi determinati. Pur provenendo da percorsi molto
diversi e da origini distanti, s’incontrano attraverso la musica. La cantante palestinese, che si accompagna con lo ud, dedica il concerto ai suoi maestri Oum Kaloum e Sayed Darwiche. Il repertorio attinge alle radici della musica popolare del suo popolo e si avventura su cammini più sperimentali. La voce meravigliosamente espressiva di Kamilya crea un legame fluido e naturale tra le culture musicali d’oriente e occidente. Kamilya Jubran è attiva nella difesa della cultura del suo popolo. |
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Wameedd
ist eine kreatives Treffen der palästinischen Sängerin Kamilya Jubran
mit dem Schweizer Musiker Werner Hasler. Ein experimentelles Treffen zweier
unterschiedlicher Kulturen und zweier musikalischer Visionen – die
gemeinsam etwas Einzigartiges entstehen lassen – wofür es
noch keinen Namen gibt...
Kamilya, die sich selbst mit dem klassischen Oud begleitet, bietet uns ein Konzert als Querschnitt ihrer Karriere an, gewidmet ihren Lehrern Oum Kaloum und Sayed Darwiche. Ihr Repertoire reicht von den Wurzeln der populären Musik ihrer Heimat bis hin zu zeitgenössischen experimentellen Kompositionen. Die wundervoll ausdrucksvolle Stimme von Kamilya stellt ein natürliches und lebendiges Bindeglied zwischen den musikalischen Kulturen des Orients und des Westens her. |
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| 10 marzo |
sabato |
Veleni di famiglia ovvero le femmine velenose | ||||||||||
La rosa di Gerico |
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| teatro
con musica dal vivo Italia |
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testo e interpretazione: Silvia Martorana Tusa Tagliente, malizioso e un po’ sensuale: donne e veleno dalla Sicilia (da cui proviene il gruppo) agli antichi romani; da Lucrezia Borgia a “Donna lombarda”. Nell’immaginario collettivo, il veleno è spesso associato al mondo femminile; da questa considerazione parte un percorso narrativo che attraversa le vicende di alcune donne che, a torto o a ragione, godono della fama di avvelenatrici. Le storie ci sono state tramandate grazie ad una copiosa produzione letteraria, più o meno colta; la messa in scena si snoda fra il racconto e il canto; la chitarra si svincolata dalla semplice funzione di accompagnamento al canto propone una vera e propria ambientazione sonora. La rosa di Gerico è un progetto nel quale sono coinvolti artisti diversi. Nel 2004 da un laboratorio con giovani sul tema della questione palestinese nasce “Jenin, un campo palestinese”, tratto dall’omonimo testo di Tahar Ben Jelloun. Silvia Martorana si forma al DAMS di Bologna. Fino al 1995 collabora con il teatro Potlach, poi sperimenta teatro e musica di strada. Frequenta la scuola per pupari e cuntisti diretta da Mimmo Cuticchio, Palermo. Dal 2000 s’inserisce nel circuito di lavoro dell’Associazione Figli d’arte Cuticchio. |
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Gift? - eine ganz spezielle Substanz: großzügiger Todesspender für das Opfer, und: Freiheit und Leben für den oder die Giftmischerin. Das Gift in der Arbeit der Sizilianerin Martorana scheint fast einzige Lösung, die Eingeschränktheit der Verteidigung vieler Frauen zu befreien. Ironisch, schneidend, ein bischen boshaft und auch erotisch.Gandolfo Pagano begleitet den Abend auf der Gitarre und geniesst die von Silvia angebotenen Bonbons… - Texte auf italienisch |
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| 11 marzo |
Domenica Forum |
Partorire un’opera d’arte | ||||||||||
| Forum
in occasione della giornata mondiale della donna |
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Come nasce un’opera d’arte? Come nasce un bambino? Ci sono
analogie? Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi. Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente. Con la partecipazione di : Silvia Martorana, Tusa, Italia, autrice, attrice |
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Was
fühlte
ich während der Schwangerschaft? Wie ist diese Photographie geboren?
Was habe ich nach der Entbindung gedacht? Was hat diese Komposition, diese
Choreographie inspiriert? Was bewegt mich, wie ist sie in mir gewachsen?
Was bedeutet es Frauen in der wunderbaren Schaffungshandlung des Aktes
des Gebärens zu begleiten? Dies könnten einige der Fragen sein,
denen wir dieses Jahr mit unseren Gästen begegnen. Dieses Jahr werden
es nicht nur darstellende Künstlerinnen sein – sondern Künstlerinnen
ganz anderer Art: Hebammen; und oftmals auch Mütter…
Die Idee besteht darin, einen Anknüpfungspunkt zwischen der weiblichen Kreativität und dem Akt der Entbindung zu schaffen, indem wir die TeilnehmerInnen einladen, Analogien und Unterschiede zu suchen, ihre persönliche Geschichte, die mit einem Moment des kreativen Schaffens zusammenhängt, zu teilen. Die Diskussion wird in italienischer Sprache geführt. |
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| 11 marzo |
Domenica |
Polvere di rugiada | ||||||||||
| Teatro delle Radici | ||||||||||||
| Teatro | ||||||||||||
testo e regia: Cristina Castrillo
Il Teatro delle Radici è fondato nel 1980 da Cristina Castrillo (attrice, pedagoga e regista) di origine argentina. Si dedica alla ricerca degli elementi alla base della formazione dell’attore, ha propiziato la creazione di spettacoli valorizzando il ruolo dell’attore, come centro primordiale del fatto creativo. Nel 1990 crea a Lugano la Scuola Laboratorio per attori stranieri e sviluppa ulteriormente il metodo attraverso workshops in diversi paesi d’ Europa, America centrale, America latina, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. |
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Das 1980 von Cristine Castrillo gegründete Teatro delle Radici spielt auf italienisch. |
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| 17 marzo |
sabato |
Ogni male fore | ||||||||||
| Faraualla | ||||||||||||
| Voci a cappella e percussioni | ||||||||||||
voce: Paola Arnesano, Loredana Perrini L'ensemble pugliese affronta, con questa nuova produzione, un viaggio nelle vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani propri. Ne risulta una sinergia di linguaggi, stili e sonorità che spesso richiamano altre aree del bacino mediterraneo. Una produzione originale che unisce un'armonia vocale di grande impatto emotivo e la forza espressiva delle percussioni. Faraualla nasce nel 1995; le cantanti trovano un interesse comune nella ricerca sull'uso della voce come strumento attraverso la pratica della polifonia, la conoscenza delle espressioni di diverse etnie e di periodi storici differenti, da cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. Vincitore del premio "quartetto Cetra 1997". |
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Die Sängerinnen des apulischen Ensembles haben eine Synergie von Sprachen und Stilen entwickelt, der inzwischen ihr Charakteristikum geworden ist. Faraualla wurde 1995 gegründet und arbeitet mit Polyphonien und dem Erbe und dem Wissen verschiedener Kulturen und Epochen. Eigene Kompositionen voller Emotion und einer Stimmqualität ganz eigenen Timbres versetzen die Zuhörer ans Ufer des Mittelmeeres. Gewinner des „Quartetto Cetra 1997“ |
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| 14 e 15 aprile |
Sabato e domenica |
Amazzonia Pereré | ||||||||||
| Teatro dei Fauni | ||||||||||||
| pupazzi
e musica dal vivo per tutte le età |
première | |||||||||||
testo: Vicky De Stefanis, interpreti e musica: Vicky De Stefanis, Luigi Sala, regia: Santuzza Oberholzer Liberamente ispirato ai personaggi della mitologia amazzonica e ai racconti dello scrittore brasiliano Montero-Lobato, lo spettacolo mette in primo piano il rispetto necessario per avvicinarsi alla natura. Una bambina è la guida del suo amico Pedrino nelle avventure e incontri con i personaggi fantastici della foresta; non è facile seguire i propri sogni e in più realizzare quelli di un personaggio scomodo e contemporaneo chiamato Rifiutone. Il Teatro dei Fauni propone la rivisitazione di antichi miti e fiabe
con varie tecniche di teatro di figura, attori e musica. Gli spettacoli
sono spesso tradotti in altre lingue. |
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Puppentheater mit Live-Musik für alle Altersstufen - in italienischer Sprache. |
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| 17 aprile |
Martedì |
Khyal | ||||||||||
| Kaushiki Chakrabarty - India | ||||||||||||
| Musica classica indiana | ||||||||||||
voce:
Kaushiki Chakrabarty Kaushiki canta accompagnata da tre musicisti -tambura, armonium e tabla- queste ultime formano un interessante duetto con la voce. Quando Kaushiki inizia a cantare si è trasportati in uno spazio sacro: la limpidezza della voce, la precisione ritmica e il calore della sua interpretazione ne dimostrano la maturità e profonda sensibilità. È una giovane cantante di khyal (o khayal), genere di canto classico dell’India del nord. Come gran parte dei musicisti indiani è figlia di un prestigioso musicista: il talento è genetico o trasmesso attraverso l’educazione? A due anni ripeteva cantando tutto quello che sentiva. Nel 2006, a soli 25 anni, riceve il premio Award per la World music della BBC. |
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Kaushiki
wurde bereits mit 25 Jahren (2006) mit dem World Music Award der BBC
ausgezeichnet. Begleitet von drei Musikern öffnet sie uns durch
ihren Gesang sakrale Räume. Eine reine Stimme, höchste rhythmische
Präzision und eine einzigartige Wärme der Interpretation zeichnen
sie aus und stehen für hohe Reife und Sensibilität. |
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| 21 aprile |
sabato |
Nati in casa | ||||||||||
| Teatro Club Udine - Giuliana Musso | ||||||||||||
| Teatro | ||||||||||||
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con: Giuliana Musso Il racconto della nascita: come si viene al mondo oggi, in ospedale
fra medici e macchinari e come si nasceva ieri, in case fredde e buie,
dove gli uomini si ubriacavano, nella grezza semplicità contadina.
L’inizio è scoppiettante, la recitazione della Musso spinta
sull’acceleratore, un’ironia vivace a tratti cabarettistica,
coinvolgente. Ma è quando la storia ci riporta al primo Novecento
dell’Italia contadina, che la magia scaturisce e accompagna la
narratrice nella scoperta degli oggetti della borsa da levatrice, soppesati
dall’immaginazione. Sul finale si scopre che l’Italia è il
paese dove si compie il maggior numero di tagli cesarei, dove la mortalità prenatale è maggiore
e la maternità vera è in crisi. |
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| Ein Schauspiel
rund um die Geburt - in italienischer Sprache. www.teatroclubudine.it |
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| Programma 2006 | ||||||||||||
| 8 marzo 2006 |
ore 20.30 |
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Masha Dimitri |
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| teatro e acrobazia | ||||||||||||
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di e con Masha Dimitri Una funambola viaggia per il mondo e si esibisce ovunque la si invita
con la sua arte. Masha Dimitri già dalla prima infanzia è attratta dal mondo
delle fiabe e racconti. Divideva questa passione con la nonna paterna
che le ha tramandato un' immensa raccolta di storie. |
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Poetisches
Theater mit Masha Dimitri in der Regie von Dimitri. Eine Seiltänzerin
bereist die Welt und erzählt die bunten Geschichten, die sie auf ihren
Reisen erlebt und gehört hat. Masha ist seit ihrer frühesten Kindheit
fasziniert von der Welt der Erzählungen und Märchen. Die im Tessin geborene Künstlerin besucht mit 15 Jahren die Zirkusschule in Budapest und danach die Scuola Teatro Dimitri. Die Bühne, wie die Manege sind ihr zu Hause, 2003 sah man sie mit dem Zirkus Knie. |
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| 10 marzo 2006 |
Venerdì ore 20.30 |
Fridji | ||||||||||
Norn |
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| Musica
e teatro Svizzera |
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Le polifonie etno-contemporanee in lingua Norik sono una curiosa invenzione
di suoni che ricorda il grande Nord interiore. La musica organica va dalle
sonorità selvagge di riti tribali a improvvise gelate in cui la
luminosità di una voce chiara come una stella si staglia nel cielo,
ad armonie ovattate e soavi come la neve. |
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Zeitgenössischer
Ethno auf Norik - einer phantastischen Sprache von Klängen, die uns
organisch von den Klangfarben alter Stammesriten bis zu den Improvisationen
sternenklarer Stimmen und schneeverpackter Harmonien führt. Die übermittlung
der dichten und ehrlichen Emotion ist unmittelbar. Die drei Sängerinnen
aus der französischen Schweiz arbeiten seit diversen Jahren zusammen
- ihr letztes Projekt ist von grosser Originalität - sie werden als
unterhaltsam, verführerisch und in ihrer Art absolut einzigartig beschrieben.
In der nordländischen Mythologie sind die Nornen drei alterslose Frauen,
die am Fusse des Lebensbaumes sitzen und das Schicksal der Menschen spinnen... |
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| 12 marzo 2006 |
Domenica ore 16.00 Forum |
Le artiste sono raccoglitrici o cacciatrici? | ||||||||||
| Forum
in occasione della giornata mondiale della donna |
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Cos'é cambiato per le donne che hanno fatto dell'arte un'importante
ragione di vita e di sostentamento rispetto al passato? Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi. Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente. Con la partecipazione di : Rita Spadola |
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Künstlerinnen
- Jägerinnen oder Sammlerinnen? Was hat sich an der Situation der Frauen
geändert, die die Kunst zu Ihrem Lebensinhalt gemacht haben und damit
auch ihren Unterhalt bestreiten? |
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| 12 marzo 2006 |
Domenica ore 18.15 |
La fata dell'angolo | ||||||||||
| Teatro dei Fauni | ||||||||||||
| Spettacolo | ||||||||||||
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Di e con Michela Merazzi, regia Santuzza Oberholzer Liberamente tratto da "Ho paura torero"di Pedro Lemebel. Lo chiamavano la Fata dell'angolo, che per vivere ricamava lenzuola e corredi per le signore dell'alta borghesia. Era al servizio della moglie del Generale e quando arrivarono le casse non ebbe particolari sospetti, si preoccupò solo che stessero bene in casa sua, un angolo con una scala vertebrale che portava in soffitta, da cui poteva vedere la città di Santiago. È il racconto di un gesto piccolo che non passerà mai alla storia, ma che diventa il simbolo della rivolta silenziosa di cui spesso sono capaci le persone comuni. Michela Merazzi è attrice e burattinaia del Teatro dei Fauni di
Locarno che produce spettacoli tratti da miti e fiabe, soprattutto per
ragazzi. |
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Eine Erzählung
auf italienisch, die den Menschen Respekt erweisst, die zwar nie in die
Geschichte eingehen werden, die aber die kleinen Taten vollbringen, die
als Gesten der stillen Revolution stehen und die mit Zivilcourage umschrieben
werden können... |
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| 12 marzo 2006 |
Domenica ore 20.30 |
Lacrime di vetro-- Dove posso posare il mio viso | ||||||||||
| Compagnia Caranas 108 | ||||||||||||
| Danza | ||||||||||||
di e con Rita Spadola e Carla Onni, musica di Paolo Fresu I temi della complicità e solidarietà tra donne vengono esplorati con delicatezza attingendo ad un catalogo gestuale e di segni segreti che esprimono emozioni semplici e profonde. Due amazzoni guerriere che affrontano la vita a viso aperto, intrecciando anima e cuore in un corpo a corpo intenso e appassionato, sostenuto dalle toccanti musiche del trombettista Paolo Fresu. Caranas 108 è fondata a Cagliari dalla danzatrice coreografa Rita
Spadola con l'intento di elaborare progetti di ricerca coreografica-teatrale
e di promuovere la danza contemporanea attraverso un'intensa attività
di formazione. |
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Tanz aus Cagliari
/ Sardinien. Themen wie die Verbundenheit der Frauen und die Unterstützung,
die sie sich gegenseitig geben, werden mit einer faszinierenden Gestensprache
- untermalt von der berührenden und kraftvollen Musik des Trompeters
Paolo Fresnu, in Szene gesetzt. Momente hoher Emotionalität, explosiver
Kraft und hörbarem Innehaltens in der mitreissenden tänzerischen
Umsetzung zweier Tänzerinnen mit Charakter und Ausstrahlungskraft.
Moderner Tanz, Improvisation und Musik in einer gelungenen Inszenierung. |
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| 18 marzo 2006 |
Sabato ore 20.30 |
Concerto vocale - USA | ||||||||||
| Rhiannon | ||||||||||||
| Musica | ||||||||||||
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Lo stile espansivo e sperimentale di Rhiannon è stato fortemente
influenzato dalle sue origini californiane. Ha una lunga collaborazione
musicale con Bobby McFerrin. Rhiannon è il nome alla dea celtica della luna e dell'ispirazione, è una straordinaria cantante e compositrice americana, che da oltre tre decadi propone la sua vibrante miscela di musica world, jazz, improvvisazione e narrazione. Ha studiato teatro e lavorato come attrice, regista e cantante fra New York, Chicago e San Francisco.
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Der offenherzige
und experimentelle Stil Rhiannons ist stark durch ihre kalifornische Heimat
beeinflusst. Parallel zu ihrer Solokarriere schaut sie auf eine langjährige
Zusammenarbeit mit Bobby McFerrin zurück, mit dem sie die das A Cappella
Ensemble VOICESTRA gegründet hat. Rhiannon leiht ihren Name von der
keltischen Göttin des Mondes und der Inspiration, diese aussergewöhnlich
charismatische amerikanische Künstlerin arbeitet seit nunmehr drei
Jahrzehnten an ihrer einzigartigen Mischung von World-Music, Jazz, Improvisation
und Erzählung und erforscht parallel den Zusammenhang von Musik und
Heilung. |
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| 17
e 18 marzo 2006 |
CIRCLESINGING | |||||||||||
| Laboratorio | ||||||||||||
17 e 18 marzo Rhiannon introduce alla sua interpretazione del suono curativo, dal punto di vista di una cantante che fa improvvisazione. Esploreremo l'intenzione nella performance, come intuire l'energia in uno spazio o in un corpo, e come trovare i suoni che trasformeranno quell'energia. I posti sono limitati. sabato ore 14-17 o 15-18, domenica ore 10-13 /14-17 "Canto e improvvisazione sono doni che infondono luce alla nostra
creatività, formano una comunità di cantanti che si sostengono,
si ispirano e si incoraggiano l'un l'altro. |
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| 19 marzo 2006 |
Domenica ore 17.00
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La gatta Cenerentola | ||||||||||
| Burattinmusica, Roma | ||||||||||||
| Burattini
e musica spettacolo per tutte le età |
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Liberamente tratto da Battista Basile C'era una volta una ragazza maltrattata, una matrigna, due sorellastre,
un padre distratto e due gatti. Paola Campanini è fondatrice della compagnia Burattinmusica che da anni esplora il rapporto tra musica e burattini, allestendo spettacoli ispirati alla musica e testi classici fino a proposte contemporanee per ragazzi e adulti. Le figure di raffinata bellezza sono rappresentate con musica dal vivo. |
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Puppenspiel
für alle, begleitet von life-Musik. Es waren einmal ein armes kleines
Mädchen, eine Stiefmutter, zwei Stiefschwestern, ein zertreuter Vater
und zwei Katzen... Die ausgesucht stilvollen Puppen der Kompanie Burattinmusica
tanzen und singen zu Barock-und Volksmusik und interpretieren das alte Märchen
auf groteske und komische und bestimmt nicht langweilige Art und Weise.
Paola Campanini, Begründerin der Kompanie aus Rom, erforscht seit vielen
Jahren den Bezug von Puppenspiel und Musik. |
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| 7 aprile 2006 |
Venerdì ore 20.30 |
Ritmi e voci dal Madagascar | ||||||||||
| Thiarea | ||||||||||||
| Musica-danza Trio vocale femminile Madagascar |
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Una proposta di estrema originalità in cui la cultura tradizionale di un popolo diventa, proprio grazie alla sua diversità, "audace" alle nostre orecchie Le polifonie con ritmi originali e le melodie enigmatiche cantate nella lingua Antandroy sono in gran parte provenienti dalla tradizione orale e trasmessi con la funzione di "guarire lo spirito". Una parte dei brani sono creazioni originali basate su temi della tradizione musicale, composte da Talike. Thiarea è un gruppo di canto e percussione esclusivamente femminile che rappresenta il popolo Androys proveniente dall'arido sud del Madagascar. Da poco hanno infranto la barriera degli ambienti "etnici" diventando l'evento di importanti festivals europei. La difesa e diffusione dell'arte del Madagascar e della loro diversità culturale è una fonte d'ispirazione per queste artiste che accompagnano il canto con danze e percussioni. |
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Rhythmische
Polyphonien und rätselhafte Melodien. Ein aussergewöhnliches Programm,
der Grossteil der auf Antandroy gesungen Texte stammt aus der mündlichen
Uberlieferung des Volkes der Androy aus dem Süden Madagaskars. Thiarea,
eine ausschliesslich weibliche Gesangs- und Perkussionsformation, die den
Sprung in die grossen internationalen Festivals geschafft hat. Eine Quelle
der Inspiration Thiareas ist die Vielvölkerkultur ihrer madagassischen
Heimat. Sie setzten sich für den Erhalt und die Verbreitung ebendieser
multikulturellen Identität ein. Sie begleiten ihre Darbietung durch
Tänze. |
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| 30 aprile 2006 |
Domenica ore
20.30 Musica, Italia |
Afro Blu | ||||||||||
| Vocal sister | ||||||||||||
Voci e percussioni: Il sestetto vocale si muove tra varie culture e tradizioni musicali. Dai canti zulu dell'Africa nera alla musica brasiliana, dalla musica tradizionale mediterranea a composizioni originali che raccontano la terra di Maremma con una sorta di impressionismo vocale dove tutto - vento, acque che si infrangono sugli scogli, gabbiani in volo sul mare - diventa voce, suono allo stato puro. Un gruppo fuori dagli schemi, basato sulla varietà e sulla forza espressiva di sei voci soliste che si fondono in un sound personalissimo, energetico e vitale, in equilibrio fra musica di tradizione e ricerca. Il gruppo toscano fondato e diretto da Carla Baldini, con voci e un variegato set di strumenti percussivi, esplora con il "progetto maremma", composizioni originali che uniscono immagini sonore e testi di poeti maremmani. Il gruppo, attivo dal 1995, ha tenuto più di 300 concerti in Italia,
Germania, Svizzera e Slovenia, ha partecipato a varie trasmissioni (Rai1,
Rete4, RarRadio1). |
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Ein Sextett
ausserhalb der Schubladen, sie manövrieren zwischen Zulu-Gesängen
Afrikas und brasilianischen Klängen, zwischen traditionellen mediterranen
Klangfarben und impressionistischen Eigenkompositionen, in denen Wind, Wasser
und Möwenkreischen - maritime Klänge, zu menschlicher Stimme werden.
Die Vocal Sisters sind in der Toskana beheimatet und wurden 1995 von Carla
Baldini gegründet, sie sind preisgekrönt, treten regelmässig
in Italien, der Schweiz, Deutschland und Slowenien auf und haben unter anderen
mit der Gospel Sängerin Cheryl Porter zusammengearbeitet. |
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| La donna crea 2005 | ||||||||||||
| 27 febbraio 2005 |
Domenica ore 17.00 |
Il bosco in valigia |
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Teatro dei Fauni |
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con Santuzza Oberholzer Première del nuovo allestimento. C'era una volta una donna che viveva nel bosco dove nascono i sogni.
Si cibava dei suoi frutti, riposava alla sua ombra ed era felice. D'inverno,
quando il vento accarezzava il bosco coi suoi aghi pungenti, si rifugiava
in una grotta. Santuzza Oberholzer, nata a Locarno, impara
l'arte a bottega presso vari burattinai poi alla Scuola di teatro dell'università
di Quito. |
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| 4 marzo 2005 |
Venerdì ore 20.30 |
Dieci - Première | ||||||||||
Touch Dance Company -Svizzera |
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Mi Jung: coreografia e danza Dieci assoli diversi in omaggio a donne del passato, pioniere della danza
libera degli anni del primo dopoguerra. Un'epoca nella quale l'arte della
danza cerca nuovi orizzonti, svincolati dalla rigida tradizione classica; Isadora Duncan, Mary Wigman, Loie Fuller e Martha Graham: tutte donne che con la loro ricerca personale hanno dato impulsi diversi alla danza. Ad Ascona si era creato un gruppo guidato da Rudolf Von Laban. Il movimento della danza libera comprendeva anche le danzatrici svizzere Charlotte Bara e Sonja Markus-Soldati. Mi Jung è nata a Seoul (Corea) e cresciuta
in Svizzera. Completa la sua formazione di danza a New York presso la
Alvin Ailey American Dance Center; lavora con i coreografi Carl Bailey,
Kevin Jeff, Alvin Ailey e Chen. |
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| 5 marzo 2005 |
Sabato ore 20.30 |
Les femmes du Mali | ||||||||||
| Awa Berthé | ||||||||||||
Awa Berthé : narrazione e canto Racconti e canti per solleticare l'orecchio sul tema delle donne come
depositarie del calore. Awa Berthé è l'espressione della
più sottile intelligenza femminile africana. Le donne del suo paese,
dice, raramente si ingaggiano in un conflitto diretto, preferendo la via
più pacifica e metaforica del racconto, attinto dalla grande tradizione
orale tramandata di generazione in generazione. Awa Berthé ci appare come una donna conosciuta da sempre. La sua voce, il suo sorriso e i suoi canti come per magia ci mostrano il colore ocra della sua terra. Nata nel Burkina Faso, cresciuta in Costa d'Avorio e in Mali, è
approdata in Svizzera nel 1987 dove per mantenere il legame con le radici
millenarie della sua terra e per farla conoscere ai suoi figli è
diventata narratrice. |
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| 6 marzo 2005 |
Domenica ore 15.00-18.00 |
Forum | ||||||||||
| La donna crea | ||||||||||||
Giornata internazionale d'incontro con creatrici d'arte sul tema : Come nasce un'opera d'arte ? Un confronto-dialogo fra artiste moderato da Un pomeriggio per scoprire come nasce la creazione artistica, cosa dà
vita a un'idea. A raccontare la loro esperienza sette donne che illustreranno
anche con esempi pratici il percorso che le ha portate a dare una forma
a quella che in origine è stata un'intuizione, un bisogno di comunicare,
una gioia o un pensiero. Partecipano: Awa Berthé Cristina Galbiati e Ledwina Costantini Mi Jung Esther Roth Osvalda Varini |
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| 8 marzo 2005 |
Martedì
ore 20.30 |
Creature di sabbia | ||||||||||
| Loredana
Bugatti, Giorgio Personelli Ensemble vocale : Ancore d'aria |
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Tratto dal romanzo di Tahar Ben Jelloun Con brani di: Lo Haji, padre di sette figlie, prende una decisione tremenda: l'ottavo
figlio anche se femmina, sarà un maschio. La narrazione e la lettura di brani del romanzo s' intreccia con le atmosfere sonore evocate dall'ensemble Ancore d'aria. L'idea è quella di stimolare l' immaginazione del pubblico che può vivere e trasformare i significati nel modo più congeniale. Loredana Bugatti, attrice milanese, membro
della compagnia di teatro per ragazzi "Pane e Mate" con cui
si produce in numerosi spettacoli. Giorgio Personelli, attore, fondatore del caffé letterario "Spazio Terzo Mondo" e dell'omonima libreria (punti di riferimento per la promozione della cultura sul territorio bergamasc ). Numerose le iniziative: incontri con autori, letture e spettacoli anche per le scuole. Ancore d'aria propone un canto improntato sul
"non linguaggio" che esprime i molteplici aspetti della natura
e del sacro gioco di sperimentare. |
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| 18 marzo 2005 |
Venerdì
ore 20.30 |
Compagni di viaggio | ||||||||||
| Luisa Cottifogli duo-Italia | ||||||||||||
Luisa Cottifogli: voce Ritorna a grande richiesta, insieme a un virtuoso compagno di viaggio.
Una voce eccezionalmente versatile ed estesa che ci porterà nei
suoni della tradizione mediterranea sempre miscelati in modo creativo
con elementi della musica classica sino ad arrivare a sonorità
di altre culture, elementi della musica techno e divagazioni jazz. Luisa Cottifogli si è diplomata al conservatorio
Martini di Bologna ed ha lavorato come soprano al teatro Comunale. Si
è diplomata in recitazione all'Accademia Antoniana e ha lavorato
come attrice. Gabrilele Bombardini si è laureato
al DAMS di Bologna in musicologia. Ha partecipato a numerose tournée
accanto ad artisti come A. Celentano, M. Ranieri, G.Togni ed ha collaborato
con le coreografe-danzatrici T. Weikl e M. Francia. |
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| 16 aprile 2005 |
Sabato
ore 20.30 Première svizzera |
Banu | ||||||||||
| Maryam
Akhondy & Banu Iran |
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sestetto femminile "a cappella" con percussioni In Iran l' apparizione pubblica di cantanti donne è problematica. Un lavoro, il suo, che è diventata una ragione di vita. Con il sestetto femminile di canto e percussioni Banu, Mayam ci accompagna in un percorso musicale attraverso le diverse regioni dell' Iran, alla scoperta delle donne che le abitano e delle loro tradizioni. È una musica molto vitale, più ritmata della musica classica Iraniana: le canzoni popolari sono divertenti e ironiche e raccontano dei piccoli grandi eventi di tutti i giorni. Maryam Akhondy è membro della |
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| 23 aprile 2005 |
Sabato ore 20.30 |
Ochité (Ancòra) | ||||||||||
| Balkanes- Bulgaria/Francia | ||||||||||||
Quartetto vocale a cappella: L'intrecciarsi delle voci femminili è estremamente affascinante
grazie all'intercalarsi di accenti drammatici e giocosi. Il repertorio
attinge alla tradizione dei Balcani ma le emozioni che ne scaturiscono
vanno ben oltre le parole e le frontiere. Le Balkanes si sono incontrate per caso ad una festa nel 1996. Due bulgare
e due francesi che iniziano a lavorare su un repertorio rivedendo gli
arrangiamenti grazie anche alla loro solida formazione classica di pianoforte,
violoncello e naturalmente di canto polifonico bulgaro. |
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| La donna crea 2004 | ||||||||||||
| 4 marzo 2004 |
giovedì ore 20.30 |
La suggeritrice |
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Gardi Hutter |
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Un omaggio
al silenzioso lavoro delle donne.
La divertente proposta della clown che con
straordinaria mimica, si burla delle difficoltà quotidiane fino a farle sembrare sogni. |
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| 6 marzo 2004 |
Sabato ore 20.30 |
Teatro del Buratto | ||||||||||
La bilancia dei Balek |
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Dal racconto
del premio Nobel Heinrich Böll,
una storia sull'ingiustizia interpretata dalle
brave attrici del Buratto.
In un villaggio boemo i bambini lavorano per i
padroni che li derubano truccando la bilancia
ma... |
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| 12 marzo 2004 |
Venerdì ore 20.30 |
La fuga di Alatiel | ||||||||||
| Valentina Tropiano | ||||||||||||
Fuga dal convento,
dalla famiglia,
alla ricerca della libertà come bene supremo.
Il testo della giovane drammaturga
Paola Pozzuolo è una corsa folle narrata
con leggerezza e un pizzico di cattiveria. |
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| 14 marzo 2004 |
Domenica ore 20.30 |
Mrs. Bubbles & Bones | ||||||||||
| Erika Stucky trio | ||||||||||||
Dialogano e giocano con una musica ironica che propone i classici del rock e brani propri di Erika Stucky : voce e fisarmonica, Bertl Mütter : trombone e Jon Sass : tuba |
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| 20 marzo 2004 |
Sabato
ore 20.30 |
Sind | ||||||||||
| Faraualla | ||||||||||||
Quartetto
vocale femminile con due percussionisti,
l'ensemble pugliese propone un repertorio etnico
mediterraneo e creazioni proprie di forte trasporto
emotivo. |
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| 21 marzo 2004 |
Domenica
ore 17.00 Teatro di figura senza parole Per tutti |
Storie di volti e trasformazioni | ||||||||||
| Horta van Hoye | ||||||||||||
| Grandi figure di carta create sul momento si svelano, un misto di arti plastiche e teatro di figura: poetico e divertente l'artista belga per la prima volta in Ticino per la Giornata mondiale del teatro di figura. | ||||||||||||
| 28 marzo 2004 |
Domenica
ore 20.30 Voci audaci |
I paesi del nulla | ||||||||||
| Miriam Palma | ||||||||||||
Antiche usanze
e leggende dell'entroterra siciliano
narrate col canto e coi suoni di una ricerca
vocale virtuosa che integra improvvisazione canora
e teatralità. |
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II° Festival internazionale La donna crea
2003 |
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| La donna crea è nata nel 2002 per dare visibilità ai modi e qualità specifici che hanno le donne nel fare arte. Non è stato pensato come uno spazio discriminante ma piuttosto un modo per mettere a fuoco una realtà che spesso si sottovaluta. | ||||||||||||
| 7 marzo 2003 |
Venerdì ore 20.30 Teatro |
Amazzoni | ||||||||||
| Teatro Blu | ||||||||||||
| Due vicine di casa si incontrano sul tram, la solitudine le spinge ad un'amicizia e scambio di visioni sugli uomini, sul mondo, su se stesse. Ironico, dolce e graffiante. | ||||||||||||
| 8 marzo 2003 |
Sabato
ore 20.30 Musica e teatro |
Lady Day story | ||||||||||
| Valeria
Ciangottini, Dana Andrews, Nando De Luca Trio |
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La vita di Billy Hollyday narrata con sentimento e cantata con passione. |
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| 15
e 16 marzo 2003 prima assoluta |
Sabato
e domenica ore 17.00 Teatro di figura |
Un due...re | ||||||||||
| Teatro dei Fauni | ||||||||||||
Due regni si contendono gli utensili per cucinare la pozione della felicità, se non riescono a mettersi d'accordo, non è certo un problema di ricette. |
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| 4 aprile 2003 |
Venerdì,
ore 20.30 Musica popolare |
Ballata ispida della
Capra dagli zoccoli di fuoco |
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| Nadia Gabi e Peter Zemp | ||||||||||||
La ragazza - capra, nata in una delle nostre valli, s' innamorò ben presto del corno delle alpi,
strumento un pò troppo imponente per una bambina.
Canzoni anni '50-'70 e brevi monologhi. |
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I° Rassegna La donna crea
2002 |
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| 7 marzo 2002 |
Giovedì
ore 20.30 Canzone francese |
Célina Ramsauer | ||||||||||
| Célina Ramsauer in trio | ||||||||||||
Reduce da una tournée in Canada e Stati Uniti la giovanissima cantautrice vallesana fa rivivere con la sua voce e fisarmonica personaggi apparentemente comuni con grande maturità |
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| 8 marzo 2002 |
Venerdì
ore 20.30 Canzone e proiezioni |
Aiò Nenè | ||||||||||
| Luisa Cottifogli | ||||||||||||
" Vengo dal nord ma sono del sud " riassume il senso di questo concerto con video istallazioni in cui la purezza della voce che fonde con semplicità jazz, folk e rock riesce a trasmettere il calore dei testi della cantautrice. |
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| 9 marzo 2002 |
Sabato
ore 20.30 Canzone argentina |
Tangos y otros cantares | ||||||||||
| Sonia Levitàn & Cecilia Rodriguez | ||||||||||||
Le due cantanti si accompagnano con bandoneon, chitarra, flauto traverso per proporre la canzone argentina tradizionale e composizioni proprie con tocco leggero. |
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