Vola solo chi osa!

 

 

 


7 marzo 2009 - Biblioteca cantonale/Locarno - ore 16.00

Anna Göldi, l'ultima strega?

La Donna Crea

Eveline Hasler

con:
Eveline Hasler

e

Chiara Bonfanti

Lettura scenica tratta da “L’ultima strega” di Eveline Hasler, a cura di Chiara Bonfanti, e conferenza dell’autrice. Il 18 giugno 1782, alla vigilia della rivoluzione francese, la tranquilla borgata di Glarona fu turbata da un fatto drammatico ed efferato: Anna Göldi, l'ultima "strega", processata ingiustamente da un tribunale di notabili locali, venne condannata a morte e decapitata con la spada. Quale aspetto delle donne spaventava tanto la Chiesa e la società dal Medioevo in poi? C’è stato un disegno che ha cercato di annientare il potere che le donne traevano dalla loro conoscenza della natura? Seguirà un dibattito.

Eveline Hasler vive in Ticino. Ha studiato psicologia e storia a Friburgo e Parigi, è insegnante e scrive romanzi storici, racconti brevi, poesie e libri per ragazzi. Ha inoltre ricevuto numerosi premi letterari. I suoi romanzi tradotti in italiano sono: La strega bambina, La città dei fiori, L'ultima strega, La donna dalle ali di cera.

Szenische Lesung in italienischer Sprache


linia

 


14 marzo 2008 - Oratorio S.G.Bosco/Minusio - ore 20.30

La strega - Teatro Cargo Genova

La Donna Crea

 

la strega

con:
Fiammetta Bellone

adattamento e regia:
Laura Sicignano

musiche: Paolo Vivaldi

dal romanzo
“La chimera”
di Sebastiano Vassalli

Siamo forse in una stalla, ovunque rosse mele profumate; a lume di candela si narra la storia struggente di Antonia. Nel1590, una bambina viene abbandonata davanti all'ingresso dell’Orfanotrofio di Novara. Crescendo si fa sempre più bella; viene adottata da una coppia di contadini, si innamora di un camminante. La si accusa di essere una strega, si diffondono leggende di malefici e crudeltà. Quando Antonia per amore inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente si convince che partecipi a un Sabba. Si trova davanti all'Inquisitore e una fila di testimoni depone contro di lei. Nel settembre del 1610, tra festeggiamenti ed esplosioni gratuite di odio, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo. Una avvincente storia che, dal Seicento, ci parla del presente e delle nostre ingiustizie ed illusioni.

Prosa-Theater, auf italiensch.

www.teatrocargo.it



 


28 marzo 2008 - Cambusa/Locarno - dalle ore 20.30

Piccolo storia di una sparizione - Teatro del Cavolfiore
Confessioni al buio - Cambusateatro
La rada e Teatro dei Fauni


La Donna Crea

 

Bonfantisparizione

Piccolo storia di una sparizione

Di e con:
Chiara Bonfanti

fisarmonica:
Luca Fiorini

 

Piccolo storia di una sparizione - Teatro del Cavolfiore
È sparito il babbo, dopo accurate ricerche lei si rende conto che non lo troverà più, perché si è sdoppiato. Che fare? Gli spettatori si siedono a tavolino attorno alla narratrice che, in un gioco di semplicità e prossimità fisica, comincia a tessere il racconto di una perdita, reinterpretando l’arte aspra del cantastorie unita all’ingenuità e alla potenza spiazzante dello sguardo infantile. In pochi minuti viene costruito un piccolo incanto fatto di oggetti e parola; lo spettatore vi cade dentro buono buono senza accorgersene, come nel buco di Alice. Il Cavolfiore è un micro teatro di narrazione che sfrutta le percezioni sensoriali per creare spettacoli piccoli e intimi, giocati sulla relazione con lo spettatore. Nasce da un’idea di Alessandro Gigli che ne cura spesso le regie.

segue

Confessioni al buio - Cambusateatro
Brevi monologhi al femminile.

La rada e Teatro dei Fauni
Creazioni inedite e momenti di incontro in una serata di porte aperte al palazzo Ex scuole comunali.

Tischtheater auf italienisch.
Kurze Monologe auf italienisch
La rada und das Teatro dei Fauni bieten Einblick in ihre Räumlichkeiten - Abend der offenen Tür.

www.myspace.com/teatrodelcavolfiore




 



29 marzo 2008 - Oratorio S.G.Bosco/Tenero - ore 17.00

Hansel e Gretel - Teatro Invito

La Donna Crea

 

hansel

con:
Valerio Maffioletti

testo:
Valerio Maffioletti
e Luca Radaell

regia:
Luca Radaelli

La fiaba dei fratelli Grimm viene raccontata da un cantastorie che accudisce i due protagonisti con atteggiamento paterno, e che li mette alla prova inserendoli nella trama del racconto: il bosco, la casa di pane, il fiume. Gli ostacoli verranno felicemente superati, anche grazie ai suoi suggerimenti. L'attore evoca i luoghi della fiaba attraverso la parola, il canto, l'uso di oggetti quotidiani e di strumenti musicali. La chitarra, le percussioni, la kalimba e il flauto creano una foresta di suoni. I piccoli spettatori vengono portati nel cuore magico della fiaba, presi per mano con delicatezza e ironia per affrontare anche l'esperienza più paurosa: la strega, l’ansia di essere abbandonati e divorati. Ma come in tutte le fiabe, il suo superamento porterà al lieto fine.

Kindertheater nach den Gebrüdern Grimm auf italienisch

www.teatroinvito.it



 



4 aprile2008 - Teatro Paravento/Locarno - ore 20.30

Per voce sola - Teatro Villa5

La Donna Crea

 

Villa5

regia:
Rosanna Rabezza
e Mirella Violato

Donne incapaci di stare nei limiti troppo stretti della realtà, che hanno trovato la forza di andare contro vento.
La storia di Alda
: con Irene Zagrebelsky e Monica Prato, tratto da Alda Merini. “La malattia mentale non esiste ma esistono gli esaurimenti nervosi, esistono le pene familiari, la responsabilità dei figli, la fatica di crescerli e anche la fatica di amare…”.
Shu
: testo di Marta Pastorino con Francesca Rizzotti. Viviamo in un'epoca di barbarie, ma nel non-senso della barbarie umana c'è una pratica di resistenza femminile che si consolida attraverso reti e condivisioni.
Mal di pietre
: con Zhaira Berrezouga, tratto da Milena Angus. Sin dall'infanzia scrive di nascosto per non passare per matta. Una donna dal cuore appassionato e la testa piena di fantasie“. In ogni famiglia ce n’è uno che paga perché l’equilibrio fra ordine e disordine sia rispettato e il mondo non si fermi.

L’associazione Villa5-residenza multidisciplinare per l’arte delle donne a Torino è una comunità di donne attive nella società, che svolge la funzione di “incubatrice” per associazioni di giovani artiste, mettendo a disposizione spazi, co-producendo spettacoli, fornendo consulenze.

Theater auf italienisch

http://www.artedonne.villa5.it





18 aprile 2008 - Teatro Paravento/Locarno - ore 20.30

Gruppo Emiliano


Voci Audaci

 

Emiliano

chitarra, mandolino e voce:
Marco Chiappelli

violino, fisarmonica e voce:
Paolo Giacomoni

flauti, ocarine e voce:
Roberto Losi

contrabbasso e voce:
Gian Emilio Tassoni

Sono coinvolgenti, cabarettistici, vocal-virtuosistici, producono imitazioni sonore stupefacenti e ripropongono l’antica tradizione musicale emiliana precedente alla diffusione del liscio. Si auto definiscono “trashfolk”, ma sanno riproporre con eleganza e talento pagine oscure della tradizione, frutto di una ricerca sul terreno di purissima matrice folk arricchite da qualche contributo strumentale eterodosso come la zampogna costruita con materiale da discarica. Quando sono tra la gente in allegria il loro entusiasmo è contagioso: giocose e solari gighe si alternano ai canti da osteria ed alle "Cantastoriate".

Mitreissend und voller Lebensfreude - Folk aus Italien – Vocalkunst der Spitzenklasse.

www.gruppoemiliano.it






25 aprile 2008 - Centro Culturale Elisarion/Minusio - ore 20.30

U diavole e l'acqua sante - Uaragniaun


Voci Audaci

 

Uaragniaun

canto:
Maria Moramarco

Luigi Bolognese -
chitarre, basso, baglama, mandoloncello, voce

Silvio Teot -
drum set, tammorre, duf, bendir, darbouka, ektara, dumbek, cajon, ciaramella, low whistle, shakers, marranzano, castagnette, voce

Nico Berardi -
zampogna, flauti dritti, quena, charango, fisarmonica, chitarra

La tradizione pugliese della Murgia, dalle tematiche contrastanti è proposta senza mezzi termini e senza compromessi: tra il sacro e il profano, tra il “buono” e il “cattivo”. Le sfumature sono volutamente tralasciate nelle opposizioni tra toni musicali accesi e sonorità pacate,

così come le eterne contraddizioni dell’uomo. Maria Moramarco è il cuore, la ricerca e la voce inconfondibile del gruppo, riconosciuta come una delle cantanti più originali del sud Italia. Tarantelle, canti a distesa, canzoni d’amore, tammuriate, canti religiosi e di lavoro, balli e ritmi della grande musica popolare meridionale, trovano una nuova dimensione: tradizione e innovazione attraverso il recupero degli antichi strumenti musicali.


Tradition und Innovation aus Süditalien, Tarantella, Liebeslieder, Lieder der Arbeiter und der Kirchen, begleitet von traditionellen Instrumenten und einer zauberhaften Stimme.

www.uaragniaun.com

www.suonidellamurgia.net


 


26 aprile 2008 - Teatro dei Chiodo/Bellinzona - ore 17.00

Mireille Ben Ensemble


Mireille Ben
voce:
Mireille Ben

Oliviero Biella -
chitarre e voce

Gabriele Coltri - cornamuse e clarinetto

Claudia Klinzin - violino, sega musicale e voce

Paolo Saltarelli - batteria;

Alfredo Savoldelli - contrabbasso

Mireille, una voce dedicata ai canti popolari delle donne, è attiva da 40 anni come cantante e ricercatrice e l'Ensemble festeggia 10 anni di esistenza. Il suo repertorio ripercorrere la canzone francofona tradizionale e d’autore, ma non solo, con gusto rinnovato e approccio cameristico dall’interessante intreccio ritmico e armonico. Il gruppo propone un viaggio nel tempo con aneddoti sulla lunga strada percorsa, un momento di gioia, di emozioni e di piacere. Per l'occasione vi saranno, quali ospiti a sorpresa, alcuni musicisti incontrati in questi anni.


Mireille hat sich den traditionellen Gesängen der Frauen verschrieben und feiert nun ihr 40jähriges Bühnenjubiläum und gleichzeitig das 10jährige Bestehen ihres Ensembles. Zu diesem besonderen Anlass hat Mireille auch einige ihrer singenden und musizierenden Freunde, die sie auf ihren Resien getroffen hat, eingeladen.





 


30 aprile 2008 - Sala dei Congressi/Muralto - ore 20.30

Gospel Jam

Voci Audaci - Prima Svizzera

sabine Kouli e Yoann

Sabine Kouli - canto

Yohann Freget - canto

Yvon Chery - basso

Jan Stümke - canto e pianoforte

David Allevard - batteria

Quintetto internazionale, incontro di musicisti provenienti dal gospel, dalla musica tradizionale africana, da quella classica, dal jazz e dal blues-rock. Ognuno di loro dinamizza il gruppo con i suoi talenti, messi a servizio del canto afro-americano.
Tre cantanti guidati dalla contagiosa voce originaria del Togo di Sabine Kouli che, attiva in Francia, è impegnata nella trasmissione del repertorio tradizionale orale, dirige cori ed è direttrice artistica di un Festival gospel. Yohann Freget è un enfant prodige del nuovo gospel e Jan Strüme è considerato il miglior pianista di questo genere in Francia. Ognuno porta un po’ della propria cultura d’origine e formazione musicale per creare un gospel contemporaneo ricco e caloroso.


Ein internationales Quintett, Musiker aus Jazz und Blues, traditioneller afrikanischer Musik und des Gospel in einem der aufregendsten Gospel Ensemble Frankreichs.

www.baobabetcie.com

www.absolutegospel.net


 


15 maggio 2008 - Oratorio S.G. Bosco/Tenero - 20.30

Una strada che porta lontano - Teatro dei Fauni



Teatro dei Fauni
di e con :
Santuzza Oberholzer

regia:
Martin M. Bartelt

Una saga familiare, “teatro verità” che narra di cinque generazioni di donne vissute nella Svizzera italiana. La prima a partire per l’America è Aurelia nel 1885 per liberarsi il cuore stretto tra grembiuli e montagne. Ognuna di loro insegue le farfalle, simbolo di leggerezza e libertà in una terra granitica; poi c’è la guerra, gli uomini, i figli. La narrazione è scandita da detti, proverbi e canzoni tramandate di madre in figlia. Tra leggenda e realtà Santuzza Oberholzer, autrice e attrice, ricerca una drammaturgia al femminile nella convinzione che il passato è un grande maestro di rinnovamento.

Eine Familiensaga in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch


 

16 maggio 2008 - Chiesa Evangelica riformata/Ascona - ore 20.30

Canto armonico dal Vietnam - Tran Quang Hai

Voci Audaci - Assoluta svizzera

Tran Quang Hai
con Tran Quang Hai

Proveniente da una famiglia di cinque generazioni di musicisti vietnamiti, Tran Quang Hai si è
diplomato al Conservatorio di Saigon prima di trasferirsi in Francia al Centro di Musica Orientale di Parigi. È considerato il più grande specialista di Khoomeliah (canto armonico praticato a Tuva e in Mongolia), di cui ha illustrato le tecniche nel film Le chant des armoniques.

Isolando e mettendo in evidenza suoni armonici diversi attraverso la variazione della pressione dell’aria nella gola e della posizione della lingua, riesce ad eseguire con la voce una vera e propria melodia su un suono fisso di "bordone"; creando un canto che in diverse culture ha funzioni religiose o rituali. Si è esibito in oltre cinquanta paesi.


Nach Konzerten in über 50 Ländern, der Meister der vietnamesischen Musik in Ascona.
Töne die Seele und Herz berühren.

http://tanquanghai.info



 

22 maggio 2008 - Cambusa/Locarno - ore 20.30

Palco libera voce

Voci Audaci


Palco libero

 

Giovani talenti e audaci vocalist presentano i loro progetti musicali in una maratona canora che si svolge in libertà e allegria.


Junge Talente zeigen bzw. bringen ihre Arbeiten zu Gehör... Ein buntes und freies Programm verschiedenster Stile, die sich jedoch alle durch Hingabe und Herzblut auszeichen und bestimmt manch eine Überaschung bietet...




 

23 maggio 2008 - Sala dei Congressi/Muralto - ore 20.30

WeBe3

Voci Audaci

WeBe3

con:

Rhiannon
Joey Blake
David Worm

Membri fondatori della Voicestra di Bobby Mc Ferrin, sono tra i pilastri del nuovo canto a cappella internazionale.

In più di 20 anni hanno sviluppato la reciproca fiducia nella loro intuizione che permette di integrare musicalmente quel che accade estemporaneamente con le influenze del pubblico: un modo di cantare del tutto naturale, caldo, improvvisato e divertente. Rhiannon, cantante compositrice e attrice, lavora fra New York, Chicago e San Francisco svolgendo un'appassionata ricerca sulla relazione fra musica e guarigione. David Worm, esperto esploratore dell’eccitante mondo della percussione vocale, emette tutti i diversi suoni della batteria, e riproduce modelli timbrico-ritmici di strumenti che provengono da varie parti del mondo. Joey Blake è cresciuto in una famiglia di cantanti gospel: strumentista e direttore di coro, insegna all’università di Berkeley. Nel 2008 è uscito il loro disco “live in Europa”.

Tutti tre sono insegnanti di canto: vedi workshop


Wohl das Beste was die internationale A Cappella Improvisation zu bieten hat!
Alle 3 arbeiten seit 20 Jahren mit Bobby McFerrin, der über sie sagt:
"WeBe3 is one of the freest musical experiences anyone will ever encounter, giving rare insight into the true art of vocal improvisat
ion."
...siehe Workshops für das detaillierte Programm - denn WeBe3 unterrichtet in Locarno!



www.rhiannonmusic.com

www.sovoso.com

www.joeyblake.com

www.webe-3.com

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pausa estiva 2008 / Sommerpause 2008

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10 ottobre 2009 - Museo delle Centovalli/Intragna - 17.00

In caso di cattivo tempo Domenica 11 ottobre



Una strada che porta lontano - Teatro dei Fauni



Oberholzer
Teatro dei Fauni

di e con :
Santuzza Oberholzer

regia:
Martin M. Bartelt

foto:
Edoardo Oppliger

Una saga familiare, “teatro verità” che narra di cinque generazioni di donne vissute nella Svizzera italiana. La prima a partire per l’America è Aurelia nel 1885 per liberarsi il cuore stretto tra grembiuli e montagne. Ognuna di loro insegue le farfalle, simbolo di leggerezza e libertà in una terra granitica; poi c’è la guerra, gli uomini, i figli. La narrazione è scandita da detti, proverbi e canzoni tramandate di madre in figlia. Tra leggenda e realtà Santuzza Oberholzer, autrice e attrice, ricerca una drammaturgia al femminile nella convinzione che il passato è un grande maestro di rinnovamento.

Eine Familiensaga in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch

blu


17 ottobre - Teatro Paravento/Locarno - ore 20:30

Compagnie Jessica Huber - Slightly lost


 
Compagnia Jessica Huber
coreografia: Jessica Huber

danza: Simone Blaser, Tim Fletcher, Mickaël Henrotay Delaunay, Jessica Huber, Lukas Waldvogel

musica dal vivo:
Chris Burusel

scenografia:
Mickaël Henrotay Delaunay

disegno luci:
Julien Grob

foto: Philippe Weissbrodt

 

 

 

Coreografie ispirate ai piccoli contrattempi e guai della vita quotidiana. Piccoli incidenti che sembrano poco importanti e anche piuttosto soggettivi, tuttavia possono diventare un peso esistenziale, e creare le reazioni a catena causate da un malinteso. Noi esseri umani non siamo in grado di comprendere completamente l'intenzione di ogni frase o di ogni azione dei nostri simili, quindi afferriamo, interpretiamo e comunichiamo spesso in modo soggettivo. “Slightly lost“ si ispira alle difficoltà quotidiane di comunicazione interpersonale e si svolge in modo divertente intorno alla necessità e al tentativo di comprendere e di voler essere compreso. I sei danzatori e il musicista in scena rappresentano la facilità con cui ci si può perdere in spiegazioni e come sia difficile comunicare malgrado la ricerca di prossimità. A un tratto però i muri si abbattono, si trema, si ride e ci si abbandona…

Jessica Huber è alla sua terza creazione di danza. La Compagnia, attiva dal 2006, è uno degli astri nascenti della nuova danza svizzera.

Jessica Huber lässt sich gerne durch alltägliche Missgeschicke inspirieren. Kleine Unfälle, die unwichtig scheinen, die aus subjektiver Warte jedoch eine existentielle Bedeutung erhalten können – so beispielsweise die mögliche Kettenreaktion eines Missverständnisses. Denn offenbar sind wir Menschen nicht in der Lage, die Intention eines jeden Satzes oder die Absicht einer jeden Handlung anderer gänzlich im gewünschten Sinn zu verstehen. Wir erfassen, interpretieren und kommunizieren sehr individuell – beeinflusst durch unsere Stimmung, Situation und Erfahrung.

Inspiriert durch die alltäglichen Schwierigkeiten der zwischenmenschlichen Kommunikation geht es in slightly lost um das Bedürfnis und den Versuch zu verstehen und verstanden werden zu wollen... und darum wie einfach es ist sich darin zu verlieren: Es werden biologischen Erklärungen gesucht, Mauern abgerissen und Nähe eingefordert, es wird gezittert, gelacht und aufgegeben...

www.jessicahuber.ch

 

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30 e 31 ottobre - Teatro Paravento/Locarno - 20:30

Compagnie Interface - Sabbat

 

Sabbat

regia: André Pignat
testo: Stéphane Albelda
danza e coreografia:
Stéphanie Boll e Géraldine Lonfat
attore cantante: Javier Hagen
musica: André Pignat
voce off:
Khadija El Mahdi e Thomas Laubacher
scenografia: Pierre Favre
luci: Bert de Raemaecker
video: Dominique Fumeaux,
David Gaudin e Etienne Karlen
maschere: Khadija El Mahdi
costumi: Gerda Pignat e Iris Aeschlimann
foto: Ivan Pitteloud e Claude Journu


Sabbat tratta i temi della libertà e del potere, analizzando, attraverso l’arte del gesto, la società contemporanea. In Sabbat sono rappresentate due forme di potere: la forma che mira a diminuire le libertà individuali per conseguire la massima omogeneità della popolazione e quella di cui lo scopo è di aumentare le libertà di ognuno per permettere alle ambizioni di ciascuno di realizzarsi. Due sono le fonti di ispirazione. Da una parte si prende spunto dalle relazioni tra artisti e pubblico, con le domande fondamentali “attraverso il mio lavoro la libertà degli altri è aumentata o diminuita?” e “il mio lavoro serve a qualcosa?”; dall’altra parte si guarda alla storia del XX° secolo, studiando i discorsi di capi politici e rivoluzionari e i comportamenti di massa che costoro generano.

La Compagnia Interface, fondata nel 1990, è riconosciuta per la sua capacità di usare tutti gli elementi della rappresentazione scenica (il video, la musica, la scenografia) come mezzi drammaturgici che veicolano un messaggio. I suoi membri cercano insieme il linguaggio più appropriato per risvegliare un’altra sensibilità percettiva, questo processo è possibile grazie alla partecipazione di tutti gli artisti ad ogni momento della creazione.

Die Kompagnie Interface hat es auch in ihrer neuesten Produktion geschafft höchste tanzerische Qualität in einer atemberaubenden Choreografie zu einer klaren Vision und zu einem Appell an die Selbstverantwortung werden zu lassen. Sabbat behandelt die Themen der Macht und der Freiheit, unsere Geschichte und der Gegenwart. Mehr als sehenswert – ein Erlebniss!

 

SABBAT traite des notions de Liberté et de Pouvoir, tant d’un point de vue politique qu’ individuel.

Dans SABBAT, il existe deux formes du pouvoir : Celui dont le but est de diminuer les libertés individuelles afin de rendre le plus homogène possible la population, et celui dont le but est d’augmenter les libertés de tous afin de permettre aux ambitions de chacun d’aboutir.

Nous avons puisé notre inspiration à deux sources : D’une part dans les relations que tisse la Compagnie Interface durant ses tournées entre artistes et public, avec cette question fondamentale : « Par mon travail, par mon action dans le monde, la liberté de l’autre est-elle augmentée ou diminuée? ». En bref : «Mon travail sert-il à quelque chose ? »

Et d’autre part dans l’histoire mondiale du XXème siècle, dans les discours de leaders politiques et révolutionnaires, et finalement dans les comportements de masses qu’ils génèrent.
Ce spectacle est le regard de notre génération sur des générations passées.
Il est peut-être aussi l’expression de notre intolérance sur les intolérances passées.

www.theatreinterface.ch

 

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8 novembre - Sala dei Congressi/Muralto - 17:00

Trio Suo - I suoni arcaici della Finlandia

 

Suo
canto, kantele, flauti: Veera Voima

violino, nyckelharpa: Emilia Lajunen

chitarra , mandolino: Roope Aarnio

 

La musica di Suo si ispira alle antiche radici della musica Kalevala in auge nei paesi nordici ma soprattutto in Finlandia intorno all’anno Mille. I testi si ispirano a leggende epiche, poesie e interpretazioni magiche delle rune. Il materiale antropologico raccolto nel ‘900 su questa cultura diffusa sopratutto in Karelia era quasi scomparso quando Veera Voima con altri musicisti ne ha recuperato suoni e i testi, magici come il sole di mezzanotte.

“Suo” vuol dire palude e richiama quegli antichi paesaggi. I tre artisti si sono formati alla Accademia Sibelius per la musica folk. Poco rimane delle melodie del canto delle rune, sui testi i musicisti hanno ricostruito nuove musiche basate sulle variazioni tonali tradizionali tramandate e sulla metrica dei poemi epici. Ne risulta una musica delicata e potente al contempo la cui semplicità permette di apprezzare gli armonici e i contenuti epici.

Inspiriert von der tradizionellen antiken nordischen Gesängen rund um das Jahr 1000, insbesondere der Gesänge Finnlands, bietet uns Suo einen Abend mit zarter und potenter Musik in virtuoser Darbietung. Fast vergessene Melodien und Texte werden wieder zum Leben erweckt und erinnern an die Nächte der Mitternachtssonne des Nordens...

www.suomusic.net

 

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21 e 22 novembre - Centro Culturale Elisarion/Minusio - sabato ore 20:30, domenica ore 17:00

Teatro dei fauni - Il paradiso delle donne

 

paradiso

di e con: Santuzza Oberholzer

liberamente tratto da Albero genealogico di Piero Bianconi e Lettere dalla California di Renato Martinoni

regia: Walter Broggini

La nuova produzione di Santuzza Oberholzer narra la storia vera di tre sorelle, nate a Mergoscia dopo il 1860. La vita grama, la difficoltà a trovare marito, la mancanza di prospettive e la speranza in quello che molti emigranti descrivevano come “il paradiso delle donne” hanno nutrito i sogni e il coraggio di Angelica partita nel 1885 per la California. La sorella maggiore Margherita, madre di Piero Bianconi, è rimasta in paese, salda come un faggio ad occuparsi delle bestie e delle sorelline. Mansueta, invece, si è fatta monaca contro il parere dei familiari. Nomen omen, dicevano i Latini, nel nostro nome è il destino: Angelica, Margherita e Mansueta incarnano tre archetipi di donne della fine ‘800, ci raccontano com’eravamo e come in parte siamo ancora. Un omaggio a Piero Bianconi di cui ricorre il 25° della morte e il 40° di pubblicazione di “Albero genealogico”, acuta testimonianza del nostro passato.

Il Teatro dei Fauni di Locarno si rivolge principalmente ai ragazzi. Questa è la seconda produzione consecutiva per adulti che presta particolare attenzione ai personaggi femminili.

Eine Erzählung zum Schicksal der Tessiner Frauen in der Emmigration zum Ende des 19.Jahrhunderts, in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch

 

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10 e 11 dicembre - Teatro Paravento/Locarno - 20:30

10 dicembre - Giornata Mondiale dei Diritti Umani - Prima assoluta di "Sometimes I Laugh Like My Sister"

Compagnia Obviam Est e Company VItal DIgression - Sometimes I Laugh Like My Sister

 

Vital Digression and Obviam Est

testo:
Rebecca Peyton e Martin M. Bartelt

con: Rebecca Peyton

regia: Martin M. Bartelt

 

in inglese

in English

 

 

Rebecca, 32 anni, libera professionista, abita a Londra. Kate, 39 anni, corrispondente della BBC, abitava a Johannesburg, Sudafrica, ma nel febbraio del 2005 è stata assassinata a Mogadiscio, la capitale della Somalia. Era la sorella maggiore di Rebecca. I titoli della stampa internazionale sono stati dominati dalla sua morte, ma già nel giro di una settimana, il nome di Kate Peyton è stato dimenticato. Solo un'altra tragica vittima della battaglia giornalistica per testimoniare cosa succede nei campi di battaglia del mondo. Che cosa si sa della sua famiglia? E dei suoi amici? Qual è la storia di sua sorella? Prenderanno l’assassino di Kate? Rebecca ci invita nel suo mondo “post Kate”, ci racconta come la sua vita continua, inesorabilmente. Condivide con noi la sua filosofia personale e ci spiega il suo metodo infallibile per convincere un idraulico di Londra a venire già l’indomani. È una storia avventurosa, tragica, divertente, ma soprattutto onesta, Rebecca può parlare per quelli senza voce, compresi i giornalisti che non possono aprire la bocca per paura di perdere il proprio lavoro.

In February 2005 the BBC journalist Kate Peyton was murdered in Mogadishu, Somalia’s capital.

She was Rebecca’s big sister. Her murder filled the headlines of the international press for some days then quickly the name of Kate Peyton was forgotten. What about her family? Her friends? Rebecca? What about the Congoleese man she wanted to marry? Or his small daughter, whose official adoption documents Kate never had the time to sign? Every year journalists are killed doing their job - in 2006 the total was 81. We are accustomed, even hardened, to the flood of news about the world’s griefs and the sense of helplessness it induces, but the stories of the journalists, the grief and loss their death induces, remain secret or even taboo.

Rebecca goes on, her life continues, and she is changed forever. She welcomes us to her Post-Kate-World and lets us participate in her personal philosophy, gives us tips for daily life, lets us see her her point of view. Shares with us her dreams, hopes and fears... she can name the unspeakable.

www.obviamest.com

 

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27 novembre - sala dei Congressi/Muralto - ore 17:00

Teatro dei fauni - Il ragazzo Porcospino

 

porcospino

Fiaba liberamente tratta dai fratelli Grimm di S. Oberholzer

con: Santuzza Oberholzer, Vicky De Stefanis e Luigi Sala

musiche: Oskar Boldre e Luigi Sala

Gianni, metà ragazzo e metà porcospino, è emarginato perché diverso, lascia il villaggio per andare a vivere nel bosco e suonare la cornamusa a cavallo del suo gallo. Un re smarrisce la strada e Gianni gli indica la via per tornare al castello, poi incontrerà una principessa, ma quale? Malintesi e intrighi confondono le cose, Gianni, senza tradire se stesso, affronta molte avventure che lo fanno crescere. Con grandi pupazzi e musica dal vivo. Il Teatro dei Fauni fondato nel 1986 è composto da burattinai, attori e musicisti. I testi si ispirano ad antiche leggende e miti.

Inspiriert von den Märchen der Gebrüder Grimm ,macht sich Gianni auf den Weg, erlebt viele Abenteuer und bleibt sich selbst immer treu. Puppentheater auf italienisch.

www.teatro-fauni.ch

 

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29 dicembre - la fabbrica/Losone - ore 20:30

Juan Pino & Co - Quemando palabras

 

Juan

voce, chitarra, percussioni: Juan Pino
voce, flauto, percussioni:
Anna Katrin Egilstrød
sax, voce: Søren Koh Pendrup
rap, percussioni: Ivan
Pino

basso: Tiziano Tomasetti

 

 

Il musicista locarnese-ecuadoriano ha messo in musica la poesia di suo padre, Bruno Pino, poeta riconosciuto anche come il precursore del teatro e l’arte di strada. In una fusione di ritmi latino-andini, cantastorie e tendenze contemporanee, Juan Pino canta la passione per la vita e per la sua terra, raccontando la speranza di un popolo che è anche quella dell’umanità intera. Il gruppo è reduce da una tournée che ha toccato diverse regioni dell’Ecuador. Juan Pino vive e suona in Danimarca, principalmente con il gruppo Valravn. In questo progetto è affiancato da musicisti provenienti da Svizzera, Ecuador, Danimarca e Isole Faroe.

segue la Festa chiusura stagione OSA!09

Der Tessiner Sänger Juan Pino hat die Gedichte seines ecuadorianischen Vaters vertont und singt von der Passion des Lebens und der Hoffnung eines Volkes.
in diesem Projekt wird er von Künstlern aus der Schweiz, Dänemark, Ecuador und den Faröer Inseln begleitet.

es folgt das Fest zum Saisonende OSA!09

www.myspace.com/juanitopino

 

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